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Pangiallo romano con frutta secca e crosta allo zafferano

Pangiallo romano con frutta secca e crosta allo zafferano

Piccoli dolci natalizi romani di frutta secca, miele, uvetta e agrumi canditi, sotto una crosta sottile allo zafferano.

  • Lazio

Tenete un terzo della farina indicata per il rivestimento allo zafferano e usate il resto nei dolci. Tritate grossolanamente la frutta secca, scolate e strizzate l’uvetta ammollata e compattate bene ogni dolce. Aumentando la resa, formate altri dolci di dimensioni simili; altre teglie allungano i tempi.

In anticipo Ammollate l’uvetta mentre preparate la frutta secca, poi scolatela e strizzatela prima di mescolare. Lasciate raffreddare completamente i dolci cotti prima di tagliare. L’ora prevista per il raffreddamento è una stima organizzativa e può non bastare; anche altre teglie allungano il totale. Coprite una volta freddi e tagliate le fette poco prima di servire.

Totale
1 h 50 min
Preparazione
20 min
Cottura
30 min
Resa
2 pangialli

Un passaggio alla volta, con quello che serve in ciascuno.

Inquadra per la ricetta

Pangiallo romano con frutta secca e crosta allo zafferano

Totale 1 h 50 min · Preparazione 20 min · Cottura 30 min · Resa 2 pangialli

Procedimento

  1. Scaldate il forno statico a 180°C e rivestite una teglia con carta forno. Ammollate l’uvetta in acqua tiepida finché si ammorbidisce, poi scolate e strizzate bene. Tenete un terzo della farina per il rivestimento.Scaldate il forno statico a 350°F e rivestite una teglia con carta forno. Ammollate l’uvetta in acqua tiepida finché si ammorbidisce, poi scolate e strizzate bene. Tenete un terzo della farina per il rivestimento.

  2. Tritate mandorle, noci, nocciole e pinoli molto grossolanamente con un coltello o brevi impulsi del robot. Raccogliete in una ciotola capiente.

  3. Scaldate dolcemente il miele con la scorza grattugiata di limone e arancia finché è fluido. Versate sulla frutta secca, poi unite cioccolato tritato, cedro e arancia canditi e uvetta scolata. Mescolate bene.

  4. Incorporate i due terzi di farina rimasti. Dividete per la resa scelta, ungete leggermente le mani e compattate in cupole larghe circa 12 cm e alte 6–7 cm. Sistemate sulla teglia rivestita lasciando spazio.Incorporate i due terzi di farina rimasti. Dividete per la resa scelta, ungete leggermente le mani e compattate in cupole larghe circa 4¾ in e alte 2¼–2¾ in. Sistemate sulla teglia rivestita lasciando spazio.

  5. Per il rivestimento sciogliete lo zafferano nell’acqua pesata, poi mescolate con la farina tenuta da parte e l’olio pesato, ottenendo una pastella liscia e facile da spennellare.

  6. Spennellate i dolci con la pastella allo zafferano. Cuocete a 180°C statico per circa 30 minuti. Se il colore è pallido, aggiungete a metà cottura un altro velo usando l’eventuale pastella rimasta. Se necessario cuocete le altre teglie separatamente.Spennellate i dolci con la pastella allo zafferano. Cuocete a 350°F statico per circa 30 minuti. Se il colore è pallido, aggiungete a metà cottura un altro velo usando l’eventuale pastella rimasta. Se necessario cuocete le altre teglie separatamente.

  7. Lasciate i dolci sulla teglia finché potete sollevarli senza romperli, poi fate raffreddare completamente. Tagliate soltanto da freddi con un coltello affilato.

Attrezzatura

  • Robot da cucina o coltello affilato
  • Ciotola capiente e cucchiaio
  • Pentolino
  • Ciotola e frusta per il rivestimento
  • Teglia e carta forno
  • Pennello da pasticceria
  • Grattugia fine
  • Bilancia

La cena prima di Pangiallo romano con frutta secca e crosta allo zafferano

Una cena del Lazio, costruita attorno a questo piatto. Cambia una portata e la lista della spesa si aggiorna.

  1. Antipasto

    Supplì al telefono con ragù di carne

    Crocchette ovali di riso della cucina romana, con ragù di manzo e pomodoro, cuore di mozzarella e panatura croccante.

    3 h 45 min · si prepara in anticipo

  2. Primo

    Spaghetti cacio e pepe alla romana

    Spaghetti avvolti da Pecorino Romano e pepe nero, con una crema lucida ottenuta dal formaggio e dall’acqua di cottura.

    20 min

  3. Secondo

    Saltimbocca alla Romana

    Il secondo romano pronto in dieci minuti: scaloppine di vitello fermate con prosciutto e salvia, passate rapidamente nel burro e nel vino bianco finché saltano in bocca.

    27 min · si prepara in anticipo

  4. Contorno

    Carciofi alla romana

    Carciofi romaneschi interi con aglio e mentuccia, cotti a testa in giù in casseruola coperta fino a diventare teneri.

    1 h 30 min · si prepara in anticipo

  5. Dolce

    Pangiallo romano con frutta secca e crosta allo zafferano

    Questa ricetta

    1 h 50 min · si prepara in anticipo

  6. Nel bicchiere

    Servite una piccola fetta con espresso o tè nero senza zucchero.

Lazio

Lazio

Il pangiallo porta miele, frutta secca e agrumi canditi sulla tavola dei dolci natalizi romani. Le ricette laziali cambiano nella frutta, nelle spezie e nel rivestimento esterno.

La guida del Lazio

Lista della spesa

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Da controllare in dispensa

La storia di Pangiallo romano con frutta secca e crosta allo zafferano

Il pangiallo appartiene ai dolci natalizi di Roma. Frutta secca, uvetta, miele e agrumi canditi formano un dolce compatto e arrotondato, con versioni diverse nel Lazio e fra le ricette familiari. Anche il colore esterno cambia: la pastella allo zafferano è uno dei modi consolidati per ottenere la superficie gialla. Questa versione unisce mandorle pelate, noci, nocciole pelate e pinoli a uvetta, cedro e arancia canditi e cioccolato fondente tritato. Il miele caldo lega frutta e frutta secca prima dell’aggiunta della farina. I dolci si compattano a mano e si spennellano con una pastella di farina, olio, acqua e zafferano. La ricetta forma piccole cupole, larghe circa 12 cm e alte 6–7 cm alla dose base. L’interno denso si taglia meglio dopo il completo raffreddamento. La frutta secca tritata grossolanamente conserva forme distinte nel miele e nella frutta, mentre il sottile rivestimento allo zafferano segue la superficie irregolare di ogni dolce. Tagliate piccole fette per il piatto dei dolci natalizi.

Pangiallo romano con frutta secca e crosta allo zafferano

Il pangiallo aggiunge al piatto dei dolci natalizi una cupola romana di frutta secca e canditi. Il sottile rivestimento allo zafferano racchiude mandorle, noci, nocciole, pinoli e agrumi legati dal miele. Lasciate raffreddare completamente prima di tagliare. Accompagnate una piccola fetta con espresso, confrontatela con panforte senese e pinoccate umbre e scoprite le tradizioni natalizie di Roma.

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