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Carciofi alla giudia

Carciofi alla giudia

Carciofi romaneschi fritti due volte: prima per intenerire il cuore, poi per aprire le foglie in un fiore croccante.

  • Lazio

Asciugate accuratamente i carciofi puliti prima di immergerli nell’olio. Il termometro distingue le due fritture; cuocerne uno alla volta lascia alle foglie lo spazio per aprirsi.

In anticipo Completate la pulizia prima di scaldare l’olio. Dopo la prima frittura, lasciate i carciofi sulla griglia per circa 10 minuti prima di allargarne le foglie; friggeteli la seconda volta appena prima di servirli.

Preparazione
30 min
Cottura
1 h 25 min
Riposo
10 min
Porzioni
4
Difficoltà
Media

Carciofi alla giudia

Preparazione 30 min · Cottura 1 h 25 min · Riposo 10 min · Porzioni 4 · Difficoltà Media

Procedimento

  1. Spremete il limone in una ciotola con 1,5 litri d’acqua fredda. Accorciate il gambo di ogni carciofo a 4–5 cm e pelatene lo strato esterno filamentoso. Eliminate senza risparmio le foglie esterne dure.Spremete il limone in una ciotola con 6⅓ tazze d’acqua fredda. Accorciate il gambo di ogni carciofo a 1½–2 in e pelatene lo strato esterno filamentoso. Eliminate senza risparmio le foglie esterne dure.

  2. Con un coltellino affilato eliminate le punte fibrose con un taglio a spirale intorno al carciofo, ottenendo una rosa arrotondata. Allargate delicatamente il centro ed eliminate l’eventuale fieno. Tenete ogni carciofo pulito nell’acqua e limone mentre preparate gli altri.Con un coltellino affilato eliminate le punte fibrose con un taglio a spirale intorno al carciofo, ottenendo una rosa arrotondata. Allargate delicatamente il centro ed eliminate l’eventuale fieno. Tenete ogni carciofo pulito nell’acqua e limone mentre preparate gli altri.

  3. Scolate, eliminate l’acqua tra le foglie e asciugate accuratamente teste e gambi con teli puliti. Preparate la griglia sopra un vassoio. Versate l’olio nella pentola alta, senza riempirla oltre metà, e portatelo a 140°C.Scolate, eliminate l’acqua tra le foglie e asciugate accuratamente teste e gambi con teli puliti. Preparate la griglia sopra un vassoio. Versate l’olio nella pentola alta, senza riempirla oltre metà, e portatelo a 275°F.

  4. Friggete un carciofo alla volta con le foglie rivolte verso l’alto, mantenendo l’olio vicino a 140°C. Calcolate circa 12–15 minuti per carciofo, versando con il cucchiaio un poco d’olio sulle basi delle foglie eventualmente scoperte, finché una forchetta entra facilmente nel gambo spesso e nel cuore. Prelevate e scolate sulla griglia. Riportate l’olio in temperatura prima del carciofo successivo.Friggete un carciofo alla volta con le foglie rivolte verso l’alto, mantenendo l’olio vicino a 275°F. Calcolate circa 12–15 minuti per carciofo, versando con il cucchiaio un poco d’olio sulle basi delle foglie eventualmente scoperte, finché una forchetta entra facilmente nel gambo spesso e nel cuore. Prelevate e scolate sulla griglia. Riportate l’olio in temperatura prima del carciofo successivo.

  5. Lasciate intiepidire ogni carciofo per circa 10 minuti, finché si può maneggiare. Allargate delicatamente le foglie verso l’esterno senza staccarle e condite dentro e fuori con sale e pepe.Lasciate intiepidire ogni carciofo per circa 10 minuti, finché si può maneggiare. Allargate delicatamente le foglie verso l’esterno senza staccarle e condite dentro e fuori con sale e pepe.

  6. Portate l’olio a 175°C. Friggete un carciofo alla volta a testa in giù, con il gambo in alto, per circa 2–3 minuti, finché le foglie si aprono e diventano dorate e croccanti. Giratelo brevemente per scaldare il gambo, poi prelevatelo e scolatelo su carta assorbente. Tenete l’acqua lontana dall’olio caldo.Portate l’olio a 350°F. Friggete un carciofo alla volta a testa in giù, con il gambo in alto, per circa 2–3 minuti, finché le foglie si aprono e diventano dorate e croccanti. Giratelo brevemente per scaldare il gambo, poi prelevatelo e scolatelo su carta assorbente. Tenete l’acqua lontana dall’olio caldo.

  7. Servite subito ogni carciofo con il fiore rivolto verso l’alto. Tra un carciofo e l’altro riportate l’olio a 175°C, perché le foglie friggano in modo croccante.Servite subito ogni carciofo con il fiore rivolto verso l’alto. Tra un carciofo e l’altro riportate l’olio a 350°F, perché le foglie friggano in modo croccante.

I consigli della nonna

  1. Prima tenero, poi croccante

    Non passate alla temperatura finale finché il cuore non è tenero. La breve seconda frittura rende croccanti le foglie, ma non sostituisce la cottura dolce della parte centrale.

La storia di Carciofi alla giudia

I carciofi alla giudia appartengono alla cucina ebraico-romanesca. Il cuore tenero e le foglie croccanti aperte verso l’esterno distinguono il piatto, preparato qui con cimaroli interi e olio extravergine.

Carciofi alla giudia

Eliminate le foglie esterne dure e le punte fibrose, lasciando una testa arrotondata e un gambo pelato di 4–5 cm prima di asciugare e friggere.

Carciofo romanesco crudo pulito a rosa accanto alle foglie esterne eliminate
Lazio

Lazio

Servite ogni carciofo appena terminata la seconda frittura, con il fiore rivolto verso l’alto.

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