Unica fra le regioni italiane, le Marche portano un nome plurale, e la terra gli rende giustizia: un paese corrugato di valli parallele che scendono a pettine dalla dorsale appenninica fino a un litorale adriatico lungo e disteso.
In mezzo si contano decine di borghi di mattoni e travertino, ciascuno a coronare il proprio crinale, così che l'orizzonte è per sempre seghettato di campanili e mura.
È l'Italia del Rinascimento nella sua forma più raffinata e meno affollata. A Urbino, Federico da Montefeltro edificò una delle corti più civili d'Europa, e la città diede al mondo Raffaello; nel sottosuolo, a Frasassi, la natura risponde con sale di pietra grandi quanto cattedrali. I marchigiani mangiano bene e senza cerimonie: olive ascolane ripiene e fritte, ciauscolo spalmabile, il Verdicchio bianco di Jesi e il visciolino, scuro liquore di amarene.
Venite d'estate per l'opera sotto le stelle allo Sferisterio di Macerata e le folle in swing di Senigallia, oppure in autunno, quando i vigneti virano e la costa torna ai marchigiani.

I marchigiani mangiano bene e senza cerimonie: olive ascolane ripiene e fritte, ciauscolo spalmabile, il Verdicchio bianco di Jesi e il visciolino, scuro liquore di amarene.
Quando visitare le Marche
Il clima tipico di Ancona, capoluogo della regione.
Dove soggiornare

Il capoluogo
Ancona
Il capoluogo adriatico si incurva intorno a un grande porto naturale, sotto un promontorio coronato dalla cattedrale romanico-bizantina, eretta sulle fondamenta di un tempio di Venere. Sulla banchina si erge ancora lo slanciato Arco di Traiano, dono marmoreo al porto del 115 d.C.
La guida di AnconaL'anno nelle Marche
I riti, le corse e le processioni che la regione custodisce ancora.

















