La battuta corre da sola in Italia: il Molise non esiste.
Stretta fra l'Abruzzo e il profondo Sud, la seconda regione più piccola del Paese sfugge a quasi tutti gli itinerari, ed è proprio per questo che sa ancora di segreto. Qui gli Appennini digradano verso l'Adriatico in pieghe di pascoli e querce, attraversati dagli antichi tratturi, le erbose vie della transumanza lungo le quali i pastori hanno spostato le greggi per secoli.
Ciò che resta è un passato profondo, levigato e senza recinti. Un teatro sannita scolpito nella pietra grigia domina la valle del Trigno a Pietrabbondante. A Sepino, la città romana di Saepinum sorge tra le fattorie, le porte e il foro interrotti qua e là da un casolare. Nei borghi di collina scalpellini e fonditori di campane praticano ancora mestieri che si contano in secoli.
Si viene per la lentezza, a tarda primavera o a inizio autunno, quando il grano è dorato e i borghi sono tiepidi ma deserti. Il Molise premia chi ha smesso di contare i monumenti e ha cominciato a notare il silenzio.

Il Molise premia chi ha smesso di contare i monumenti e ha cominciato a notare il silenzio.
Quando visitare il Molise
Il clima tipico di Campobasso, capoluogo della regione.
Dove soggiornare

Il capoluogo
Campobasso
Il capoluogo sale verso il Castello Monforte, la cui sagoma a sei torri corona la collina dalla ricostruzione del 1458. Sotto, i giardini di Villa De Capoa custodiscono sequoie e statue, e ogni giugno i Misteri portano in alto i bambini come angeli viventi.
La guida di Campobasso
Cosa mangiare
L'anno in Molise
I riti, le corse e le processioni che la regione custodisce ancora.














