Farina di mandorle pelate
- Mandorle
- Private della pellicina prima della macinatura
- Lavorazione
- Pelatura, asciugatura, raffreddamento, macinatura e setacciatura
La farina di mandorle è ottenuta da mandorle macinate finemente e si usa in biscotti, torte e dolci di pasta di mandorle.
Farina di mandorle · Italia Magnifica
La farina si ricava sia da mandorle pelate sia da mandorle naturali sgusciate. Scegliete il tipo e la macinatura indicati dalla ricetta.
La farina di mandorle entra in due dolci italiani molto diversi: i ricciarelli di Siena e l’amorpolenta, la torta di mais legata a Varese, in Lombardia.
Nei ricciarelli le mandorle sono al centro dell’impasto. La versione di Juls’ Kitchen unisce la farina di mandorle ad albumi e zucchero a velo, poi aggiunge scorza d’arancia, vaniglia ed estratto di mandorle amare.
Nell’amorpolenta le mandorle trovano un altro equilibrio. La versione di Marchesi 1824 accosta la loro farina a mais, burro, zucchero e uova, con noce moscata e limone. Il mais dà alla torta il colore dorato e la consistenza granulosa; le mandorle entrano nell’impasto insieme a un’altra farina.
Per la farina di mandorle pelate, l’acqua bollente facilita il distacco della pellicina, che viene rimossa prima di asciugare e raffreddare i semi. La macinatura e la setacciatura danno poi la granulometria richiesta. Per la farina naturale si parte dalle mandorle sgusciate e si procede alla macinatura e alla setacciatura, senza questa fase di pelatura.
Anche la finezza conta nella scelta. I produttori propongono macinature fini ed extra fini: seguite la consistenza richiesta dalla ricetta, senza considerare equivalenti tutte le confezioni.
Nella ricetta dei ricciarelli di Juls’ Kitchen pubblicata da Visit Tuscany, 200 g di farina di mandorle si incorporano agli albumi e allo zucchero a velo. Estratto di mandorle amare, vaniglia e scorza d’arancia profumano l’impasto, che riposa in frigorifero per una notte prima di essere modellato e cotto.
Usate la farina di mandorle nei rivestimenti per la frittura o per addensare le salse. Provatela in queste preparazioni salate con una ricetta pensata per questo ingrediente, senza sostituirla automaticamente alla farina di frumento.
Leggete gli ingredienti: una farina di mandorle semplice può contenere soltanto mandorle. Verificate se sono pelate e se la confezione indica una particolare macinatura.
L’indirizzo di un trasformatore italiano non dice dove siano cresciute le mandorle. I fornitori distinguono l’origine della materia prima dal paese di lavorazione: controllate entrambe le indicazioni se la provenienza è importante per voi. Leggete anche le informazioni sugli allergeni e sulle possibili contaminazioni.
Seguite le indicazioni del produttore e il termine minimo di conservazione. Tenete la farina di mandorle in un luogo fresco e asciutto, lontano da esposizioni prolungate al sole diretto e da odori forti. Per conservarla dopo l’apertura, fate riferimento alle istruzioni della vostra confezione.
La farina di mandorle semplice è fatta di mandorle, non di frumento. Controllate gli ingredienti e le possibili contaminazioni sulla confezione: l’indicazione senza glutine di un produttore riguarda quel prodotto, non tutte le farine di mandorle.
Il disciplinare dei Ricciarelli di Siena IGP richiede mandorle private della buccia e tritate finemente. La regola riguarda il biscotto protetto. La ricetta di Juls’ Kitchen indica la farina di mandorle senza imporre una macinatura commerciale fine o extra fine.
No. Origine delle mandorle e luogo di lavorazione sono indicazioni distinte: un trasformatore italiano può macinare mandorle coltivate altrove. Controllate l’origine dichiarata se cercate una farina da mandorle coltivate in Italia.