Perugia, la città dei pittori
- Mattina
- Comincia da Piazza IV Novembre, il palcoscenico della Perugia medievale, dove la Fontana Maggiore sorge tra la cattedrale e il Palazzo dei Priori. Le vasche scolpite mostrano i mesi, i lavori delle stagioni e scene della Bibbia e della storia romana; l'acqua vi arrivava dal Monte Pacciano con una condotta in pressione, senza pompe. Poi sali nel Palazzo dei Priori alla Galleria Nazionale dell'Umbria, per il Perugino e il Pinturicchio, il Polittico di Sant'Antonio di Piero della Francesca e il Beato Angelico. Vai presto.
- Pomeriggio
- Torna sul Corso Vannucci, la lunga passeggiata del centro, e cerca il Collegio del Cambio, la sala della corporazione dei cambiatori, con un ingresso proprio sulla strada. Il Perugino ne dipinse la sala tra il 1498 e il 1500. Poi sali la scalinata da Piazza IV Novembre alla Sala dei Notari, affrescata con favole di Esopo e storie bibliche alla fine del Duecento, e scendi nella Rocca Paolina, la fortezza papale degli anni Quaranta del Cinquecento costruita sulle case dei Baglioni: le sue strade coperte da volte sono oggi un percorso sotterraneo.
- Sera
- Raggiungi l'Arco Etrusco, una porta delle mura della città etrusca del III secolo a.C., con la scritta romana Augusta Perusia incisa sopra. Perugia fu una delle grandi città etrusche e parte delle sue mura, lunghe circa tre chilometri, è ancora in piedi. Poi unisciti alla passeggiata serale sul Corso Vannucci: i perugini lo percorrono da un capo all'altro, si fermano per un aperitivo e poi si siedono a cena.
Dove mangiare. La torta al testo, la focaccia piatta di Perugia cotta su un disco rovente e farcita con verdure e salsiccia, è il panino del posto. Perugia ha inventato anche il Bacio Perugina, il cioccolatino alla nocciola con il bigliettino, nel 1922: portane a casa una scatola. A fine gennaio, per la festa di San Costanzo, chiedi il torcolo di San Costanzo, una ciambella con uvetta e pinoli.











