Greve e Panzano, il cuore del Chianti Classico
- Mattina
- Ritira l'auto ai margini di Firenze, non in centro, dove la ZTL (la zona a traffico limitato) multa chi la attraversa, e dirigiti a sud verso il Chianti Classico, la zona le cui bottiglie portano il gallo nero. Prima tappa è Greve, dove la piazza Matteotti, di forma triangolare, è circondata da portici e dominata dalla statua del navigatore Giovanni da Verrazzano, il cui castello di famiglia sorge appena fuori dal paese. Se è sabato, il mercato riempie la piazza.
- Pomeriggio
- Sali a Montefioralle, un borgo medievale fortificato sopra Greve, che si dice sia stato la casa della famiglia di Amerigo Vespucci. Poi prosegui per Panzano, che guarda sulla Conca d'Oro, la conca di vigne e olivi sotto il paese. Percorri le antiche mura del castello per il panorama e raggiungi poco fuori la Pieve di San Leolino, una delle chiese più antiche del Chianti, su un colle sopra i vigneti.
- Sera
- La cena è il motivo per dormire a Panzano. Dario Cecchini, il macellaio più famoso d'Italia, gestisce qui la macelleria di famiglia, e le sue sale servono menu fissi di carne cotta sulla brace, con contorni, a tavoli condivisi. Prenota in anticipo e aspettati di sederti accanto a degli sconosciuti. Dopo cena, passeggia nei vicoli silenziosi del paese.
Dove mangiare. A pranzo a Greve, le osterie sotto i portici di piazza Matteotti servono ribollita, panzanella e salumi locali. Chiedi un calice di Chianti Classico.



















