Il Duomo di Siena è dedicato a Santa Maria Assunta e il suo interno si dispiega in una successione di opere distinte. Il pavimento marmoreo è il risultato di un lavoro portato avanti per secoli: il programma a commesso e graffito iniziò nel XIV secolo, arrivò a comprendere cinquantasei riquadri e fu completato nel XIX. L’Opera annuncia periodi limitati di scopertura; nel 2026 il pavimento è previsto visibile dal 27 giugno al 31 luglio e dal 18 agosto al 15 novembre.
Dal pavimento, alzate lo sguardo verso il pulpito di Nicola Pisano nel transetto nord, poi cercate l’Altare Piccolomini e San Giovanni Battista di Donatello, entrambi nella Cattedrale. Accanto alla chiesa, la Libreria Piccolomini introduce il Rinascimento: il cardinale Francesco Todeschini Piccolomini la commissionò intorno al 1492 per onorare lo zio, papa Pio II, e Pinturicchio con la sua bottega dipinse dieci episodi della vita del pontefice tra il 1503 e il 1508.
Il complesso gestito dall’Opera prosegue nel Nuovo Duomo incompiuto, iniziato nel 1339 e interrotto dopo la peste nera del 1348. Le campate superstiti ospitano oggi il Museo dell’Opera. Qui si trovano la Maestà di Duccio e le sculture originali di facciata di Giovanni Pisano, sostituite da copie sulla Cattedrale. Il museo, la Cripta, il Battistero, il panorama dal Facciatone e la Porta del Cielo sono visite distinte, con modalità di accesso e biglietti da verificare separatamente.
L’UNESCO iscrive il centro storico di Siena come sito del Patrimonio mondiale, collocando il Duomo nel più ampio tessuto medievale cittadino, non come iscrizione autonoma. Per scoprire il cuore civico intorno al Duomo, proseguite con la nostra guida di Piazza del Campo; la nostra guida di Siena collega la Cattedrale al resto della città.








