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Uno spicchio di Canestrato con pasta giallo chiaro e crosta bruna.

Canestrato di Moliterno

Il Canestrato di Moliterno IGP è un formaggio lucano a pasta dura di latte ovino e caprino, stagionato nei fondaci di Moliterno. Scegliete la stagionatura per la tavola o la grattugia ed eliminate la crosta non edibile.

Tutela
IGP.
Latte
70–90% di latte ovino intero e 10–30% di latte caprino intero.
Stagionatura
Almeno 60 giorni, nei fondaci di Moliterno.
Forma intera
2–5,5 kg; crosta non edibile.

Il segno del canestro e i locali di stagionatura

La crosta porta la striatura dei canestri usati per mettere in forma la cagliata. All’interno la pasta è compatta, con occhiatura distribuita in modo irregolare. Il colore va dal bianco o leggermente paglierino del primitivo al paglierino più intenso delle tipologie più stagionate.

La stagionatura cambia il carattere a tavola. Il sapore inizialmente tende al dolce e delicato; con il tempo diventa più accentuato e piccante. Il primitivo si serve da tavola, mentre stagionato ed extra si possono mangiare a pezzi o grattugiare. Per la rafanata grattugiate il formaggio prima di distribuirlo fra uova, patate e rafano.

Dai canestri ai fondaci

Il latte intero ovino e caprino viene coagulato con caglio di agnello o capretto. La cagliata si rompe in grumi grandi come chicchi di riso e si pressa in canestri alimentari che conferiscono alla crosta la tipica striatura. Le forme vengono salate, asciugate e poi stagionate nei fondaci di Moliterno. Una forma intera pesa fra 2 e 5,5 kg.

Latte lucano, stagionatura a Moliterno

Il latte e la caseificazione provengono dai comuni delimitati nelle province di Potenza e Matera. La stagionatura ha una geografia più ristretta: deve svolgersi nei fondaci tradizionali del comune di Moliterno. Questi locali freschi e aerati fanno parte dell’identità tutelata del formaggio.

Il più giovane a fette, il più stagionato grattugiato

Servite il primitivo da tavola. Stagionato ed extra si prestano sia al consumo da tavola sia alla grattugia. Per la rafanata pesate il formaggio senza crosta e grattugiatelo prima di unirlo a uova, patate e rafano appena grattugiato.

Cercate il nome tutelato completo

Scegliete Canestrato di Moliterno con l’indicazione IGP e controllate la stagionatura. Il primitivo ha almeno 60 giorni e fino a sei mesi; lo stagionato supera i sei mesi e arriva a dodici; l’extra supera i dodici mesi. Il marchio a fuoco della forma certificata reca due cerchi concentrici, la scritta CANESTRATO DI MOLITERNO e un castello con tre torri. Per un pezzo tagliato conservate l’etichetta che identifica il formaggio.

Proteggete la parte tagliata

Seguite le indicazioni di refrigerazione e la data fornite dal venditore o riportate sulla confezione. Coprite la parte tagliata e tenete il formaggio separato dagli ingredienti crudi. Eliminate la crosta prima di mangiarlo o grattugiarlo: non è edibile. Prelevate solo la porzione necessaria e riavvolgete il resto.

Domande utili

È un formaggio di solo latte ovino?

No. Il Canestrato di Moliterno IGP contiene 70–90% di latte ovino intero e 10–30% di latte caprino intero.

La crosta si può mangiare?

No. La crosta non è edibile: eliminatela prima del servizio o della grattugia.

La zona del latte coincide con quella di stagionatura?

No. Latte e caseificazione riguardano i comuni lucani delimitati; la stagionatura è riservata ai fondaci del comune di Moliterno.

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