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Radici intere di rafano con buccia ruvida e ciuffi verdi.

Radice di rafano fresco

Il rafano fresco dà alla rafanata lucana una nota pungente e aromatica. Pelatelo e grattugiatelo poco prima di mescolare, usando la radice cruda al posto di una salsa già pronta.

Nome botanico
Armoracia rusticana.
Altri nomi
Barbaforte o cren.
Forma scelta
Radice alimentare fresca e cruda, da pelare prima di pesarla per la rafanata.

Una piccola radice dal carattere deciso

L’aroma del rafano fresco si sprigiona appena la radice viene tagliata e grattugiata. La sua nota pungente caratterizza la rafanata, preparazione al forno con uova e patate legata al Carnevale in Basilicata. Una quantità misurata insaporisce tutta la teglia.

Preparate prima gli altri ingredienti, poi pelate e grattugiate la radice vicino al momento di mescolare. Nella nostra ricetta il rafano si unisce a uova, patate e Canestrato di Moliterno. Lavorate lontano dal viso: l’aroma della radice appena tagliata può far lacrimare gli occhi.

Grattugiatelo all’ultimo momento

Lavate via la terra, eliminate le estremità e pelate la radice con uno spelucchino o un pelapatate. Pesate la parte pulita richiesta dalla ricetta, poi grattugiatela finemente e incorporatela subito. Tenete la radice non pelata rimasta separata e avvolta fino all’uso.

Il rafano nella cucina lucana

In Basilicata il rafano grattugiato insaporisce la rafanata e può completare la pasta al sugo di carne. Rafano, barbaforte e cren sono nomi che potete incontrare all’acquisto: chiedete la radice fresca destinata alla cucina.

Distribuitelo in tutta la teglia

Mescolate la radice finemente grattugiata alle uova, alle patate schiacciate e al formaggio prima della cottura. Così il suo aroma deciso si distribuisce nella rafanata. Mantenete la proporzione misurata della ricetta quando preparate più teglie intere.

Chiedete la radice cruda

Scegliete rafano fresco destinato al consumo alimentare. La salsa di rafano in barattolo comprende altri ingredienti ed è un formato diverso dalla radice cruda necessaria alla rafanata. Leggete l’etichetta o chiedete al venditore quale prodotto state acquistando prima di pesare la porzione della ricetta.

Avvolgetelo e tenetelo in frigorifero

Conservate la radice fresca in frigorifero, avvolta in carta umida, rispettando eventuali indicazioni ricevute all’acquisto. Pelate solo la parte necessaria e grattugiatela poco prima dell’uso. Se la radice è confezionata, conservate istruzioni e data riportate sull’etichetta.

Domande utili

Il cren è la stessa radice del rafano?

Questi nomi, insieme a barbaforte, indicano Armoracia rusticana. Per questa ricetta scegliete la radice fresca e cruda.

Posso usare una salsa di rafano già pronta?

Per la nostra rafanata usate la radice fresca cruda. Una salsa pronta cambia la composizione e non si sostituisce con lo stesso peso.

Quando va grattugiato?

Pelate, pesate e grattugiate il rafano poco prima di mescolare la rafanata. La radice appena tagliata ha un aroma intenso: tenetela lontana dal viso mentre la grattugiate.

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