Secco
- Caratteristiche
- La tipologia secca prevista dal disciplinare.

L’Orvieto è una denominazione di vini bianchi tra zone delimitate dell’Umbria e del Lazio, con tipologie dal secco al dolce.
La storia del vino di Orvieto passa dagli orti sulla rupe alle viti sostenute da alberi vivi.
Un tempo i vigneti occupavano anche la rupe di Orvieto, accanto agli orti delle comunità religiose, delle famiglie nobili e degli ortolani della città. La zona nei pressi di piazza Cahen era chiamata Vigna Grande, e le viti crescevano anche dietro il Duomo.
Prima dei filari, la vite era coltivata in alberata: si appoggiava ad alberi vivi, tra cui olmi, olivi e querce. Intorno alla metà del Seicento furono introdotti sostegni in legno e le viti cominciarono a essere piantate intensivamente a filari. Il cambiamento ridisegnò un paesaggio in cui alberi e viti erano cresciuti insieme.
Classico identifica la zona d’origine più antica della denominazione. Vendemmia tardiva si usa per Orvieto o Orvieto Classico solo con la qualificazione Superiore. Il disciplinare distingue anche quattro tipologie per dolcezza.



