
Mentuccia fresca
La mentuccia fresca è un’erba aromatica impiegata con i carciofi alla romana. La forma Clinopodium nepeta ha foglioline ovali e un profumo che ricorda la menta, ma è distinta dalla comune menta fresca.
- L’identità
- Clinopodium nepeta, chiamata anche Calamintha nepeta.
- La forma culinaria
- Foglie fresche e cime tenere vendute per uso alimentare.
Preparate le foglie per il condimento
Sciacquate le foglie alimentari, scolatele bene ed eliminate gli steli grossolani. Tritatele con l’aglio e gli altri aromi della ricetta. Distribuite il composto nei carciofi aperti, senza lasciare un unico mucchio di erbe nel tegame.
Usate la quantità della ricetta e tenete separate le foglie in più. Lo scopo è insaporire i carciofi: somiglianze di forma e profumo non rendono automaticamente equivalente un’erba diversa.
Una fogliolina nella cucina romana
La mentuccia profuma i carciofi alla romana. Si trita finemente con gli altri aromi e si distribuisce nei carciofi mondati prima della cottura dolce con il coperchio. Le foglie piccole servono a comporre il condimento, non una grande guarnizione decorativa. Il nome comune può indicare erbe diverse. Scegliete mentuccia alimentare identificata come Clinopodium nepeta o Calamintha nepeta, distinguendola da Mentha pulegium e da un generico mazzetto di menta.
Servite il condimento con i carciofi
Portate in tavola i carciofi cotti con il ripieno aromatico e un poco del liquido di cottura. La mentuccia fa parte del condimento e non richiede altre foglie sparse sul piatto finito.
Cercate un’erba alimentare ben identificata
Scegliete mentuccia fresca venduta per uso alimentare e controllate il nome sull’etichetta. Preferite foglie pulite e non appassite, senza affidarvi alla sola parola menta. Erbe essiccate e piante ornamentali sono acquisti diversi dalle foglie fresche impiegate qui.
Mantenete fresche le foglie
Seguite le indicazioni del fornitore. Conservate le foglie in frigorifero, protette dall’essiccamento e separate da carne cruda e altri alimenti che potrebbero sporcarle. Lavate e scolate la porzione necessaria per cucinare; eliminate le foglie deteriorate senza attribuire al mazzetto una durata fissa.


