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Low cloud around the grassy Seceda ridge and its limestone cliffs in the Dolomites

Sette giorni nelle Dolomiti

Prima Bolzano e Ötzi, poi l'Alpe di Siusi e la Seceda da Ortisei, i passi fino a Cortina, il giro delle Tre Cime, il Lago di Braies e, per chiudere, Bressanone e la Val di Funes.

Le Dolomiti non sono un luogo solo ma una catena di valli e di passi, e questo itinerario ne attraversa due regioni per mostrarne il meglio. Si comincia con Ötzi e i portici di Bolzano, poi si sale sull'Alpe di Siusi e sulla cresta della Seceda da Ortisei, si attraversano in auto i passi alti fino a Cortina d'Ampezzo, nel Veneto, si cammina attorno alle Tre Cime di Lavaredo e si chiude al Lago di Braies e in Valle Isarco. Ogni escursione è alla portata di chi è allenato ma non esperto, e ogni giornata finisce a tavola con speck, canederli o Kaiserschmarrn.

Giorno per giorno

Bolzano, Ötzi e il castello degli affreschi

Giorno 1 · quasi tutto a piedi

Mattina
Comincia dal Museo Archeologico dell'Alto Adige, in via Museo, dove si trova Ötzi, l'Uomo venuto dal ghiaccio, trovato da alcuni escursionisti nel 1991 e vecchio di circa 5.300 anni. Giace in una cella frigorifera e si vede da una piccola finestra, con abiti, attrezzi e ascia di rame esposti intorno. Poi vai in piazza Walther, intitolata al poeta medievale Walther von der Vogelweide, e guarda il Duomo di Santa Maria Assunta, una chiesa gotica sorta sul luogo di una romanica.
Pomeriggio
Sali a Castel Roncolo (Schloss Runkelstein), su una rupe all'imbocco della Val Sarentino, appena fuori dal centro. Il sito del castello definisce i suoi affreschi il più grande ciclo di pitture profane medievali d'Europa. I fratelli mercanti Niklaus e Franz Vintler acquistarono il castello nel 1385 e lo fecero ricostruire e affrescare, e la Casa d'Estate conserva un ciclo dedicato a Tristano e Isotta. Concediti una visita lenta: il bello sono le pareti.
Sera
Torna a piedi nel centro storico: via dei Portici (Laubengasse), poi piazza delle Erbe (Obstplatz), la piazza del mercato. Se la luce è buona, cammina un tratto lungo la passeggiata del Talvera. Poi fermati per un aperitivo con un bicchiere di Lagrein, il rosso locale. Le montagne cominciano domani: cena senza fretta e notte presto.

Dove mangiare. Qui comincia il tuo percorso a tavola in Alto Adige. Lo speck, coscia di maiale salata, leggermente affumicata e a lunga stagionatura, con il pane scuro Schüttelbrot è la classica merenda. Un piatto di canederli, i Knödel in tedesco, in brodo è il primo di molti.

L'Alpe di Siusi e il Sassolungo

Giorno 2 · una camminata facile, un breve tragitto in auto

Mattina
Guida fino a Siusi (Seis), il paese ai piedi dell'altopiano, e sali con la cabinovia a Compaccio (Compatsch). L'Alpe di Siusi, Seiser Alm in tedesco e Mont Sëuc in ladino, è considerata il più vasto pascolo d'alta quota d'Europa: un prato ondulato sotto le pareti dello Sciliar e del gruppo del Sassolungo. Le auto private restano fuori dall'altopiano per gran parte della giornata, ed è per questo che si sale in cabinovia e si lascia l'auto a valle.
Pomeriggio
Percorri il Sentiero Hans e Paula Steger, sentiero n. 30, da Compaccio a Saltria. È facile, senza pendenze significative, tra boschi di larici e prati fioriti, con il Sassolungo e il Sassopiatto davanti; i fiori sono al meglio a giugno. Hans Steger e Paula Wiesinger furono pionieri dell'alpinismo e dello sci, si stabilirono sull'altopiano e la fondazione che hanno lasciato ha ideato il sentiero. Da Saltria un autobus riporta a Compaccio: puoi quindi camminare in un solo senso.
Sera
Scendi in cabinovia, riprendi l'auto e prosegui fino a Ortisei (St. Ulrich in tedesco, Urtijëi in ladino). Circa quattro residenti su cinque parlano ladino, l'antica lingua romanza di queste valli, e i toponimi sono in tre lingue. Passeggia in centro e dai un'occhiata alle botteghe degli scultori del legno: l'intaglio del cirmolo è il mestiere della valle dal Seicento, e il Museum Gherdëina ne conserva le collezioni.

Dove mangiare. Pranza in una delle malghe dell'altopiano. Ordina i canederli o la zuppa d'orzo e, se hai ancora posto, il Kaiserschmarrn, una frittata dolce strappata e cosparsa di zucchero a velo, servita con la marmellata di mirtilli rossi. Cena a Ortisei.

La Seceda e la cresta delle Odle

Giorno 3 · in funivia fino in cima, poi una lunga discesa a piedi

Mattina
Prendi la funivia prenotata da Ortisei alla Seceda, a circa 2.500 metri ai piedi delle Odle. È la cresta delle cartoline delle Dolomiti: torri di roccia da un lato e prati verdi che scendono dall'altro. Cammina lungo la cresta con calma, fermati al punto panoramico in cima e lascia fare al cielo. Le Odle fanno parte del sistema Puez-Odle del Patrimonio mondiale UNESCO delle Dolomiti.
Pomeriggio
Scendi a piedi invece di tornare in funivia. Dalla cresta della Seceda i sentieri portano a Col Raiser, a circa 2.100 metri, una discesa di circa 400 metri che chi è allenato affronta bene, con diversi rifugi e ristoranti intorno alle stazioni degli impianti per il pranzo. Da Col Raiser una cabinovia scende a Santa Cristina Valgardena. Se le ginocchia preferiscono, ridiscendi come sei salito.
Sera
Tornato a Ortisei, sei in terra ladina. La Val Gardena è Gherdëina in ladino e Gröden in tedesco, e i suoi tre paesi sono Ortisei, Santa Cristina e Selva (Wolkenstein in tedesco). Fai la passeggiata serale in centro e poi cena presto: domani c'è il lungo viaggio sui passi, e la strada si affronta meglio con la mente lucida.

Dove mangiare. Un giorno per un vero pranzo in rifugio: zuppa d'orzo, canederli con burro fuso e insalata di cavolo oppure Gulasch, tutti classici della cucina altoatesina. A Ortisei concludi con una fetta di strudel.

I passi alti verso Cortina

Giorno 4 · una lunga guida con due brevi camminate

Mattina
Oggi passi dal Trentino-Alto Adige al Veneto. Supera il Passo Sella e scendi a Canazei, poi risali al Passo Pordoi, a 2.239 metri, sul confine tra le province di Trento e di Belluno. Dal passo una funivia porta al Sass Pordoi, a circa 2.950 metri, un ampio altopiano inclinato sul bordo del gruppo del Sella, con un rifugio in vetta. Non serve scalare: si sale in funivia e si cammina in cima.
Pomeriggio
Scendi per Arabba e segui la strada statale delle Dolomiti fino al Passo Falzarego, a 2.117 metri e interamente in Veneto. Scendendo verso Cortina, a Bai de Dones, una seggiovia sale alle Cinque Torri, cinque torri di roccia da tempo palestra degli Scoiattoli, il celebre gruppo di scalatori di Cortina. Tra di loro si trova un museo all'aperto della Prima guerra mondiale: scegli percorsi brevi tra le postazioni e la roccia.
Sera
Arriva a Cortina d'Ampezzo (Anpezo in ladino, Hayden in tedesco). È una città veneta, ma fino al 1918 fece parte della Contea del Tirolo sotto gli Asburgo, e il ladino è ancora lingua ufficiale. Passeggia in Corso Italia, il cuore del paese, e guarda la basilica dei Santi Filippo e Giacomo, costruita tra il 1769 e il 1775. La Casa delle Regole, sulla stessa via, appartiene alle Regole d'Ampezzo, le proprietà collettive che gestiscono i beni comuni del paese, e ospita il Museo d'arte moderna Rimoldi.

Dove mangiare. Pranzo in rifugio al passo o tra le Cinque Torri: zuppa d'orzo, canederli o Gulasch, con un Kaiserschmarrn a seguire. Cena in Corso Italia o nelle vie vicine.

Il giro delle Tre Cime di Lavaredo

Giorno 5 · una giornata intera di cammino, circa 9,5 km

Mattina
Guida fino a Misurina e poi sali per la strada a pedaggio fino al Rifugio Auronzo, punto di partenza del giro classico. Parti presto. Le tre torri, Cima Grande, Cima Ovest e Cima Piccola, sono le Drei Zinnen in tedesco, e la più alta, la Cima Grande, sfiora i 3.000 metri. Il giro misura circa 9,5 km con circa 400 metri di salita su sentieri segnati, i numeri 101 e 105. Passa dal Rifugio Lavaredo, supera la Forcella Lavaredo, il punto più alto, e scendi verso il Rifugio Locatelli con le torri accanto.
Pomeriggio
Pranza al Rifugio Locatelli (Dreizinnenhütte), a circa 2.400 metri. Il confine regionale segue la cresta delle Tre Cime: Auronzo, da cui sei partito, è Veneto, mentre il Locatelli sta sul lato altoatesino, perciò durante la camminata passi da una regione all'altra. Il rifugio fu ricostruito nel 1935 e porta il nome dell'aviatore Antonio Locatelli; la guida alpina Sepp Innerkofler lo gestì dal 1898. Rientra dal sentiero 105 per la Forcella Col di Mezzo, un tratto di grado un po' più impegnativo dell'andata.
Sera
Di nuovo a Cortina, concediti una serata lenta. Siediti in Corso Italia per un aperitivo oppure visita i musei gestiti dalle Regole d'Ampezzo, il Museo paleontologico Rinaldo Zardini e il museo etnografico. Domani si va verso nord, fuori dal Veneto e di nuovo in Alto Adige.

Dove mangiare. Pranzo al rifugio: zuppa d'orzo, canederli o Gulasch, poi un Kaiserschmarrn per affrontare la discesa. Porta acqua e uno strato in più. Cena a Cortina, dove Corso Italia e le vie dietro hanno molti tavoli.

Il Lago di Braies e la strada per Bressanone

Giorno 6 · un facile giro del lago e un viaggio panoramico

Mattina
Guida a nord fino a Dobbiaco e poi nella Valle di Braies, fino al Lago di Braies (Pragser Wildsee), a circa 1.500 metri. Si formò quando una frana sbarrò il Rio di Braies, e si trova ai piedi della Croda del Becco (Seekofel), nel Parco naturale Fanes-Senes-Braies. Vai presto: nei periodi di punta l'accesso in auto alla valle è regolamentato, e si entra con una prenotazione o con la navetta da Dobbiaco.
Pomeriggio
Percorri l'anello attorno al lago, circa 3,5 km. La sponda occidentale è piana e adatta a tutti; quella orientale ha qualche gradino e un sentiero più stretto. Nei mesi di apertura puoi noleggiare una barca a remi alla storica palafitta. Qui comincia anche l'Alta Via 1, la classica via lunga delle Dolomiti, e vedrai escursionisti con grandi zaini partire verso i rifugi.
Sera
Prosegui per la Val Pusteria fino a Bressanone (Brixen), per secoli sede dei principi vescovi, dove la Rienza confluisce nell'Isarco. Passeggia in piazza Duomo e nelle vie intorno quando il giorno si rinfresca, e lascia la visita del duomo e del chiostro alla mattina. La cena è il momento giusto per i canederli.

Dove mangiare. Pranzo vicino al lago o a Dobbiaco: un piatto di speck con pane, la merenda locale, è tutto ciò che serve dopo la camminata. Cena nel centro storico di Bressanone.

Bressanone, la Val di Funes e Bolzano

Giorno 7 · camminate leggere e un viaggio panoramico

Mattina
Visita il duomo di Santa Maria Assunta in piazza Duomo, poi il chiostro romanico accanto, detto Bibbia dei Poveri per le molte scene delle Scritture. L'ex palazzo vescovile, la Hofburg, ospita il Museo Diocesano e una collezione permanente di presepi. Poi prosegui verso Chiusa (Klausen), dove la strada piega nella Val di Funes.
Pomeriggio
Segui la Val di Funes (Villnöß) fino a Santa Maddalena (St. Magdalena), a circa 1.340 metri, l'ultimo abitato della valle e porta del Parco naturale Puez-Odle. La piccola chiesa barocca di San Giovanni in Ranui, del 1744, è una delle più fotografate dell'Alto Adige, con le Odle alle spalle: le stesse cime viste dalla Seceda, dall'altro lato. Cammina nei prati tra la chiesa e il paese.
Sera
Scendi a Bolzano, sul fondovalle a circa 260 metri, dove il Talvera incontra l'Isarco. Chiudi con un ultimo aperitivo in piazza Walther, sotto il duomo, ripensando a una settimana di passi e di creste. Se ti avanza tempo, cammina ancora una volta sotto i portici di via dei Portici.

Dove mangiare. Un'ultima cena altoatesina a Bolzano: Schlutzkrapfen, canederli o Gulasch, un bicchiere di Lagrein o di Gewürztraminer e uno strudel per finire.

Se avete un giorno in più

L'altopiano del Renon sopra Bolzano, le creste della Grande Guerra vicino al Falzarego e il castello-museo di Messner sono le aggiunte più semplici.

L'altopiano del Renon
Da Bolzano la funivia del Renon sale di circa mille metri su un altopiano di prati e paesi, collegati da una piccola ferrovia, tra cui Collalbo. Le piramidi di terra del Renon sono la curiosità naturale più nota, e l'altopiano regala una giornata calma dopo i passi.
Lagazuoi e la Grande Guerra
La funivia del Lagazuoi sale dal Passo Falzarego al Rifugio Lagazuoi. Con il Sasso di Stria e il Forte Tre Sassi vicini, è il paesaggio della Prima guerra mondiale della zona; il museo all'aperto alle Cinque Torri ne continua il racconto.
Messner Mountain Museum Firmian
Castel Firmiano (Sigmundskron) domina la valle dell'Adige vicino a Bolzano ed è la sede principale del Messner Mountain Museum, dedicato alla montagna e all'alpinismo. È un buon giorno di riposo e un modo più quieto di chiudere il viaggio.

Dove dormire

Hotel verificati, città per città.

Bolzano

Bolzano

  • Adv Home
  • Castel Hörtenberg
  • Feichter Hotel & Living
  • Hotel Greif
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Ortisei

Ortisei

  • ADLER Dolomiti
  • Cavallino Bianco Family Spa Grand Hotel
  • Hotel Albion
  • Hotel Angelo Engel
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Cortina d'Ampezzo

Cortina d'Ampezzo

  • Hotel Tofana Cortina
  • Camina Suite & Spa
  • Grand Hotel Savoia Cortina d’Ampezzo
  • Rosapetra SPA Resort
Verifica le date: Cortina d'Ampezzo
Bressanone

Bressanone

  • Forestis Dolomites
  • AKI Family Resort Plose
  • byHaller Suites & AO Restaurant
  • Residence Nives
Verifica le date: Bressanone

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Dove mangiare

Tavole verificate nelle città dell’itinerario.

Bolzano

Bolzano

  • Restaurant 37Sul tetto dell'edificio Sportler in via Portici, cucina alpina altoatesina in chiave contemporanea con una terrazza affacciata sul centro storico.
  • LöwengrubeRistorante fin dal Cinquecento in piazza della Dogana, con una stube neogotica, soffitti dipinti e una cantina di circa mille etichette.
  • Gemma PizzeriaPizza a lievitazione naturale con lunghe maturazioni e ingredienti italiani in via Andreas Hofer, da una pizzeria con sedi gemelle a Verona e sul Garda.
Tutte le tavole: Bolzano
Ortisei

Ortisei

  • TurondaBistrot-pizzeria vivace nel centro di Ortisei per pizza napoletana, piatti da condividere e cocktail, con tavoli dentro e fuori.
  • Restaurant TubladelSala rivestita di legno in tipico stile altoatesino a Ortisei, nota per le carni alla griglia e una cantina importante, ideale per una cena romantica.
  • Ristorante-Pizzeria-Bar LaBarPizzeria e ristorante italiano informale a Ortisei, per pizza, pasta fresca e ragù quando si ha voglia di una pausa dai menu tirolesi.
  • Pizza ShopPizzeria senza fronzoli nel centro di Ortisei, con pizze ben farcite, comoda per un pasto veloce in famiglia dopo lo sci o un'escursione.
Tutte le tavole: Ortisei
Cortina d'Ampezzo

Cortina d'Ampezzo

  • Baita ReschRistorante di montagna a Son dei Prade, sopra Cortina, con piatti ampezzani e dolci fatti in casa: comodo sulle piste delle Tofane o durante un'escursione estiva.
  • Restaurant Ariston BarSala di famiglia vicino alla via principale di Cortina, dove le ricette tradizionali hanno un tocco creativo leggero: adatta a una cena curata in paese.
  • ristorante la TerrazzaIl ristorante dell'Hotel Cristallino a Cortina, con un menù stagionale di specialità ampezzane e piatti internazionali.
  • Pontejel Bierstube ForstUna birreria in stile viennese a Cortina con piatti tirolesi e ladini, per un pasto di montagna sostanzioso in un ambiente rilassato e informale.
Tutte le tavole: Cortina d'Ampezzo
Bressanone

Bressanone

  • Pizzeria RösslLa pizzeria del Goldenes Rössl, locanda secolare ai margini del centro di Bressanone, con pizze classiche e basi senza glutine disponibili.
  • KircherhofFattoria biologica di famiglia ad Albes, poco a sud di Bressanone, con un ristorante che unisce tradizione altoatesina e idee fresche, e tavoli in giardino d'estate.
  • Agriturismo GummererhofMaso di famiglia da oltre un secolo a Pinzago, sopra Bressanone, con cucina contadina e vino della casa, soprattutto nella stagione autunnale del Törggelen.
  • Steb'sBurger bar informale a pochi passi dal centro storico, per smash burger, proposte vegane e patatine di patata dolce con birra alla spina.
Tutte le tavole: Bressanone

Come muoversi

In questo itinerario l'auto è lo strumento giusto: i passi, la strada a pedaggio delle Tre Cime e la Valle di Braies sono territorio per chi guida, e poi gli impianti ti portano sopra le valli. Lascia l'auto a valle quando sali all'Alpe di Siusi, perché le auto private restano fuori dall'altopiano per gran parte della giornata. L'accesso al Lago di Braies è regolamentato nei periodi di punta, con le navette da Dobbiaco come alternativa. Le distanze sulla carta sembrano brevi, ma le strade di montagna sono lente: considera ogni tragitto parte della giornata. Bolzano e Bressanone si girano bene a piedi.

Fonti (4)
  1. Dolomiti.it: Giro delle Tre Cime di Lavaredo
  2. Alto Adige (suedtirol.info): Lago di Braies
  3. Alpe di Siusi: Sentiero Hans e Paula Steger
  4. Val Gardena: the way to the Seceda

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