Cerasuolo di Vittoria DOCG
- Zona
- Territori delimitati di Ragusa, Caltanissetta e Catania
- Vigneti
- Nero d’Avola 50–70%; Frappato 30–50%
- Prima immissione al consumo
- 1° giugno dell’anno successivo alla vendemmia

Un rosso siciliano secco da Nero d’Avola e Frappato, con colore dal rosso ciliegia al violaceo e un carattere floreale e fruttato. Il Cerasuolo di Vittoria nasce nel sud-est dell’isola, dove i due vitigni si incontrano in una denominazione.
Cerasuolo prende il nome da cerasa, la ciliegia in siciliano. Qui il nome indica un vino rosso, non un rosato.
Nero d’Avola e Frappato condividono la composizione dei vigneti che definisce il Cerasuolo di Vittoria. Nasce così una famiglia di rossi secchi in cui i profumi floreali e fruttati accompagnano un gusto pieno e morbido. Le proporzioni variano entro i limiti della denominazione: il nome in etichetta identifica un territorio e un incontro di vitigni.
Il vino è stato riconosciuto come DOC nel 1973 ed è diventato DOCG nel 2005. La menzione Classico identifica la zona di produzione storica e una data di immissione al consumo più tarda, non un vitigno diverso.
Due tipologie condividono Nero d’Avola e Frappato. Cambiano le zone delimitate e le date minime di immissione al consumo.
La composizione dei vigneti unisce il 50–70% di Nero d’Avola al 30–50% di Frappato. I produttori scelgono le lavorazioni di cantina entro le regole della denominazione. Il Cerasuolo di Vittoria 2022 di Planeta, per esempio, ha fermentato in acciaio e ha proseguito l’affinamento in acciaio dopo la fermentazione malolattica.
Il Cerasuolo di Vittoria può essere immesso al consumo dal 1° giugno dell’anno successivo alla vendemmia. Per il Classico occorre attendere il 31 marzo del secondo anno successivo alla vendemmia.

La zona di produzione comprende territori delimitati nelle province confinanti di Ragusa, Caltanissetta e Catania. Il Classico proviene dall’area storica delimitata nel 1973. Le due tipologie condividono Nero d’Avola e Frappato, ma hanno confini e date minime di immissione al consumo differenti.
SiciliaServite il Cerasuolo di Vittoria 2022 di Planeta con piatti al pomodoro, carni bianche o tonno scottato. Provate il Floramundi di Donnafugata con ravioli ripieni di carne o filetto di maiale.
Servite il Floramundi leggermente fresco, a 15–16°C, in un calice ampio. Per le altre bottiglie, seguite i consigli di servizio del produttore.
Cercate in etichetta Cerasuolo di Vittoria DOCG e l’anno della vendemmia. Scegliete il Classico per la denominazione dell’area storica, con la sua immissione al consumo più tarda. Confrontate anche produttore e annata: il metodo di cantina e i tempi di affinamento appartengono al vino specifico che state acquistando.
No. È un rosso secco con colore dal rosso ciliegia al violaceo.
Il Classico proviene dall’area storica delimitata e ha una data minima di immissione al consumo più tarda. Entrambi impiegano Nero d’Avola e Frappato.
No. La composizione dei vigneti prevede il 50–70% di Nero d’Avola e il 30–50% di Frappato.