
Vincotto di fichi
Il vincotto di fichi è uno sciroppo concentrato usato per rivestire le cartellate pugliesi. La dolcezza scura viene dai frutti, cotti con acqua e fatti ridurre.
- La base
- Fichi e acqua.
- La forma
- Sciroppo concentrato e filtrato.
- In pasticceria
- Rivestimento per le cartellate.
Scaldatelo dolcemente per il rivestimento
Misurate lo sciroppo separatamente dal vino bianco destinato all’impasto. Scaldatelo dolcemente come previsto dalla ricetta delle cartellate, quindi immergete o rivestite i dolci fritti e raffreddati perché raggiunga le pieghe. È un condimento già pronto, non una riduzione da preparare con una bottiglia di vino rosso.
I fichi nella pasticceria pugliese
Il vincotto di fichi rientra nelle preparazioni dolci che accompagnano le cartellate pugliesi. All’acquisto il nome può trarre in inganno: è uno sciroppo di fichi, distinto dal vincotto di mosto d’uva e dai condimenti balsamici aromatizzati ai fichi. Si possono usare fichi secchi reidratati in acqua. Cottura, riduzione e filtraggio concentrano il frutto in uno sciroppo. Leggete gli ingredienti senza affidarvi alla sola parola vincotto.
Lasciate che le pieghe raccolgano lo sciroppo
Disponete le cartellate rivestite senza schiacciarne le pieghe pizzicate. Lo sciroppo si raccoglie in queste piccole cavità e addolcisce la sfoglia croccante. Aggiungetelo vicino al servizio se volete conservare maggiormente la croccantezza.
In cucina
Cercate il vincotto di fichi
Scegliete un prodotto identificato come vincotto di fichi e leggete gli ingredienti. La preparazione di fichi e acqua è adatta al rivestimento. Mosto d’uva aromatizzato ai fichi o con aceto dà un condimento diverso; il nome inglese fig vincotto non garantisce la stessa formula.
Dopo l’apertura, in frigorifero se indicato
Rispettate le istruzioni e la data riportate sulla bottiglia. Dopo l’apertura tenetelo in frigorifero se l’etichetta lo richiede. Usate utensili puliti e richiudete la bottiglia dopo aver misurato lo sciroppo.

