Di là dalla gravina rispetto ai Sassi di Matera, il Parco della Murgia Materana protegge l’altopiano selvaggio da cui è cominciata la storia della città. Istituito nel 1990, custodisce più di 150 chiese rupestri scavate nel calcare, oltre a grotte pastorali, masserie e al villaggio neolitico di Murgia Timone.
Monaci e pastori usarono queste grotte dall’alto Medioevo, e in alcune chiese si conservano ancora affreschi. Si viene per la vista dal belvedere, dove i Sassi compaiono al di là del canyon proprio come nelle vecchie cartoline. Il sentiero dal centro visite di Jazzo Gattini alla chiesa di San Falcione è facile e pianeggiante, e una navetta porta al punto panoramico.





