Matera costruì la sua cattedrale tra il 1230 e il 1270 sullo sperone della Civita, la roccia che divide i due Sassi. La facciata conserva l’impianto romanico pugliese, con rosone, capitelli scolpiti e un campanile snello visibile da lontano tra i due rioni.
All’interno, un intervento seicentesco ricoprì buona parte della navata di stucchi dorati, anche se sopravvivono strati più antichi accanto ad essi: un coro ligneo intagliato nel 1453 con sessanta stalli, e un presepe in pietra scolpito tra il 1530 e il 1534 dagli scultori Altobello Persio e Sannazzaro di Alessano. Cercate anche l’affresco duecentesco della Madonna della Bruna, patrona di Matera, la cui immagine diede alla cattedrale la sua seconda dedicazione e dà ancora il nome alla festa di luglio della città. La cattedrale si trova nel centro storico dei Sassi, patrimonio UNESCO, ma è considerata un sito a sé stante.





