Palazzo Pitti nacque a metà del Quattrocento come residenza privata del mercante fiorentino Luca Pitti. Il progetto originario è talvolta collegato a Filippo Brunelleschi, ma le Gallerie degli Uffizi presentano questa attribuzione come possibile, non certa. Alla morte di Luca, nel 1473, l’edificio era ancora incompiuto. Il palazzo assunse un nuovo ruolo a metà del Cinquecento, quando Eleonora di Toledo lo acquistò per la corte medicea e Bartolomeo Ammannati ne ampliò il fronte e la parte retrostante.
Sotto i Medici, Pitti divenne una residenza di rappresentanza e il palazzo si sviluppò insieme al Giardino di Boboli nel corso di tre secoli. Il giardino non era un semplice fondale piacevole: prolungava il paesaggio della corte oltre l’edificio. In seguito, gli Asburgo-Lorena aggiunsero portici e terrazze alle ali rivolte verso la piazza. La corte dei Savoia utilizzò poi il palazzo negli anni in cui Firenze fu capitale d’Italia; nel 1919 il palazzo, la piazza e Boboli furono donati allo Stato italiano.
Oggi il palazzo ospita diversi musei. Nella Galleria Palatina, i dipinti sono esposti fra sale riccamente decorate, cornici, arredi e affreschi barocchi: un allestimento che conserva l’atmosfera di una collezione principesca, lontana dalle sequenze di sale bianche dei musei moderni. Gli Appartamenti Reali, il Tesoro dei Granduchi, il Museo delle Icone Russe e la Cappella Palatina, la Galleria d’Arte Moderna e il Museo della Moda e del Costume raccontano altri aspetti della vita di corte e del collezionismo. Scegli alcune sezioni da esplorare con calma: le dimensioni dell’edificio rendono una visita selettiva più piacevole di una corsa da una sala all’altra.
Pitti si trova nell’Oltrarno, sulla riva meridionale dell’Arno. Il suo naturale proseguimento storico è all’aperto: il Giardino di Boboli fu concepito e sviluppato insieme al palazzo. Il biglietto ufficiale propone anche formule cumulative distinte per Pitti, Boboli e la Galleria degli Uffizi, sull’altra riva. Palazzo Pitti e Boboli fanno parte del Centro storico di Firenze, iscritto nella lista UNESCO.








