Da piazza Grande quattro grandi contrafforti dividono la facciata in tre campi verticali. Una scalea a ventaglio sale al portale principale; finestre accoppiate, archetti ogivali, merli guelfi e torre campanaria merlata accentuano lo slancio. Il lato a valle cambia: un'ala stretta termina con una loggia e ingloba in basso una rampa di collegamento incompiuta. Girare intorno all'edificio rivela quindi molto più del fronte cerimoniale.4,2,1,3
Secondo la storia pubblicata dal gestore, il palazzo supera i sessanta metri. La presenza dominante nasce dalla combinazione di pendio urbano, piazza pensile, massa civica e torre. Il Campanone, fuso nel 1769 e pesante venti quintali, appartiene ancora al paesaggio sonoro cittadino; il Comune descrive i campanari che lo suonano con i piedi. Una specifica esecuzione, l'accesso alla torre o la possibilità di vedere i campanari richiedono però un avviso datato del gestore o dell'evento.4,2,1,3
Il vocabolario architettonico deve rimanere preciso. Scalea, contrafforti, portale, finestre, merli, torre, loggia e rampa inferiore sono componenti del palazzo. Piazza Grande è la piattaforma civica adiacente, non una sala. Palazzo Pretorio è l'edificio comunale separato di fronte, non un'ala di Palazzo dei Consoli. Il panorama è esperienza della piazza e della città alta, non prova che ogni piano museale disponga di un belvedere pubblico.4,2,1,3