L’attrazione esistente esatta è la Necropoli del Crocifisso del Tufo sul versante settentrionale di Orvieto; non è la città di Orvieto, il Museo Archeologico Nazionale, il Museo Faina né una generica necropoli etrusca.1,2
In sintesi
Necropoli del Crocifisso del Tufo: dati che contano
Nomi, autori, date e contesto prima che il racconto si apra.
| Che cosa è | Sito archeologico |
|---|---|
| Dove | Orvieto, Umbria |
| Celebre per | An Etruscan necropolis below Orvieto with over 200 tuff-stone tombs (8th-3rd centuries BC), many bearing inscribed family names, visitable via Porta Maggiore. |
Dettagli verificati
Ogni affermazione qui sotto rimanda alla fonte o all'istituzione che la documenta.
Il gestore presenta Crocifisso del Tufo come necropoli etrusca, mentre lo statuto ufficiale data la maggior parte delle tombe a camera tra il VI e il III secolo a.C. L’intervallo descrive la maggioranza delle tombe a livello di sito; date più ristrette richiedono comunque prove specifiche per oggetto o fase.1,2
La necropoli è organizzata in isolati regolari e strade su assi ortogonali. Tombe a camera rettangolari, per lo più singole, sono raggruppate in isolati; questa forma urbana è una relazione interpretativa con Orvieto, non prova che il cimitero replichi esattamente la pianta della città.1
Il racconto ufficiale descrive una lastra di chiusura in tufo, blocchi di rivestimento esterni, gradini verso l’ingresso e banchine costruite per le deposizioni, di solito due. Registra sia inumazione sia cremazione; non dedurre pratica o numero di persone per una singola tomba senza il suo record di scavo.1,3
Le iscrizioni sugli architravi esterni identificano il titolare della tomba e spesso usano una formula di possesso in cui parla la tomba. Conservano prenomi e gentilizi della comunità orvietana, ma non provano da sole un albero genealogico completo, rango sociale, biografia linguistica o storia di proprietà per ogni tomba.1
Il gestore registra rinvenimenti di fine Settecento, dati più consistenti del 1830-31 durante i lavori della Cassia Nuova, ricerche intensive del tardo Ottocento, esproprio statale e apertura al pubblico di una parte della necropoli, nonché ripresa delle ricerche negli anni Sessanta. Questi episodi sono una storia della ricerca, non un catalogo completo degli scavi.1
Fonti e citazioni (3)
- Musei Nazionali di Perugia - Direzione regionale Musei nazionali UmbriaNecropoli etrusca del Crocifisso del TufoOfficial source-bounded contextLeggi la fonte
- Direzione regionale Musei nazionali UmbriaStatuto della Necropoli del Crocifisso del TufoOfficial source-bounded contextLeggi la fonte
- Istituto Centrale per l’ArcheologiaLinee guida per il trattamento dei resti umaniOfficial source-bounded contextLeggi la fonte
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