Le case-torri di Portovenere formano una cortina compatta lungo il porto. Nate come prima difesa dagli attacchi dal mare, sono collegate da scalinate a volta al carruggio, la via centrale che dall’antico ingresso conduce a piazza Spallanzani. La storia commerciale dell’insediamento risale all’epoca romana. Oggi il borgo condivide il paesaggio culturale UNESCO, iscritto nel 1997, con i borghi delle Cinque Terre e tre isole al largo.
San Pietro segna l’estremità sul mare della passeggiata, accanto a piazza Spallanzani. Dal carruggio, altre scale salgono a San Lorenzo, nella parte alta. La costruzione della chiesa parrocchiale romanica iniziò nel 1116; la consacrazione avvenne nel 1130. L’immagine della Madonna Bianca custodita al suo interno è ancora al centro della devozione locale: il 17 agosto la processione annuale la porta attraverso il borgo, facendo tappa nella piazza sotto San Pietro tra fiaccole e canti devozionali.
Il Castello Doria si alza sopra le case su un promontorio roccioso. Il suo profilo quasi pentagonale è modificato dal bastione meridionale che si protende verso il mare. All’interno, scale in pietra collegano i diversi livelli: la sala ipostila con volte a crociera, la Casa del Capitano al piano superiore e il camminamento difensivo più alto. Questi spazi stratificati offrono, salendo, una lettura di Portovenere diversa da quella del raccolto carruggio sul porto.
Palmaria, Tino e Tinetto si trovano al largo, nello stesso bene UNESCO. Il Parco documenta un monastero dell’XI secolo su Tino e resti paleocristiani e monastici sul piccolo Tinetto. Accanto a San Pietro, la cala nota come Grotta Byron conserva invece una storia più sfuggente: la presunta nuotata del poeta attraverso il golfo fino a Lerici appartiene a una tradizione locale discussa. Per altri luoghi della costa e dell’entroterra, consulta la nostra guida ai luoghi della Liguria.

