Palazzo Ducale era una macchina di governo oltre che una residenza. Consigli, magistrati e funzionari operavano nello stesso complesso. Le sale decorate mettono in scena l’immagine che Venezia voleva dare di sé, mentre il percorso verso le prigioni mostra un altro volto del potere della Repubblica.
Gotico all’esterno, Rinascimento all’interno
Il palazzo nacque da interventi successivi, non da un progetto compiuto in una sola fase. L’ala verso il bacino prese forma dal Trecento, mentre quella rinascimentale sul canale venne dopo. Nel cortile, la Scala dei Giganti rende visibili queste stratificazioni, con Marte e Nettuno di Sansovino alla sommità.1,2
Leggere le sale come istituzioni
Maggior Consiglio, Senato e Collegio occupavano ambienti diversi. Le decorazioni celebravano la Repubblica e l’autorità degli organi che vi si riunivano. Il Museo dell’Opera permette di osservare da vicino i capitelli originali rimossi dall’esterno durante i restauri, contrapponendo il dettaglio scolpito alle sale di rappresentanza.2
Il ponte appartiene a un percorso carcerario
Il Ponte dei Sospiri collega il palazzo alle Prigioni Nuove oltre il canale. Appartiene alla storia della giustizia e della reclusione, non a un ingresso cerimoniale. Gli itinerari speciali raggiungono altri ambienti con modalità separate: sceglieteli consapevolmente, senza presumere che ogni spazio del palazzo sia incluso.2





