La Cappella Baglioni è una cappella contenuta in Santa Maria Maggiore e non deve sostituire chiesa, parrocchia, pinacoteca o singole opere.1,2,3
Troilo Baglioni, priore della canonica di Santa Maria Maggiore, commissionò nel 1500 a Bernardino di Betto detto Pinturicchio; autorità regionali e comunali collocano l'affrescatura dalla fine dell'estate 1500 alla primavera 1501.1,4,2
La cappella affrescata ha l'Annunciazione sulla parete sinistra, Adorazione dei pastori e arrivo dei Magi sulla parete di fondo, Cristo tra i dottori a destra e le Sibille Tiburtina, Eritrea, Europea e Samia nella volta.4,2
I record regionali, ministeriali e ICCD identificano nell'Annunciazione un autoritratto firmato di Pinturicchio; ciò sostiene l'identificazione dell'opera contenuta ma non ne chiude inventario autonomo, condizione, proprietà, custodia o diritti di riproduzione.4,2,5
Il pavimento maiolicato di Deruta della cappella è datato 1566 ed è una campagna fisica successiva, distinta dal ciclo affrescato 1500-1501. Pulpito, ciborio, teste in terracotta, opere del Perugino, riferimenti museali e altri arredi della chiesa non sono componenti del ciclo Baglioni.2,3,6
L'attuale set di fonti identifica opere e limiti di visita ma non stabilisce una storia conservativa completa, condizione presente, proprietario, custode, inventario, licenza fotografica o diritto di riproduzione per ciclo, autoritratto, pavimento o altri oggetti della chiesa. Nessun record artefatto, collezione, figlio o media documentario è autorizzato.7,2,6,5