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Recipienti in vetro soffiato trasparente e ambrato su un banco, con una fornace accesa e attrezzi di ferro sullo sfondo.

La soffiatura del vetro: dal bolo alla forma

Come canna, bolo fuso e strumenti di modellazione danno forma al vetro cavo, con le differenze fra i metodi e il contesto museale di Murano.

Una bolla all’estremità della canna

Il vetraio raccoglie un bolo di vetro fuso sulla canna cava e lo gonfia per ottenere una forma vuota. Nella lavorazione a lume si soffia direttamente un tubo riscaldato, a differenza del lavoro al forno con la canna.1,2

Raccogliere, rotolare, modellare

Nella lavorazione del vetro, il bolo viene raccolto sulla canna e fatto rotolare su una piastra prima di gonfiare la prima bolla. Riscaldamenti e strumenti guidano le fasi successive; il vetraio può anche farlo oscillare o modellarlo in uno stampo.1,2

Soffiatura libera e a stampo

Nella soffiatura libera, il vetraio sviluppa la forma con il soffio, il movimento e gli strumenti. Nella soffiatura a stampo, uno stampo guida il profilo o la superficie mentre il vetro caldo si espande. Entrambi i metodi partono da un bolo sulla canna.1

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