Una guida alla lana, dal vello al tessuto, con struttura della fibra, cicli del cardato e del pettinato, misure in micron, etichette di composizione e cura in base alle condizioni.
Che cosa indica il termine lana
La lana proviene dal vello della pecora. Nelle etichette di composizione UE, la denominazione “lana” comprende il vello di pecore o agnelli e una miscela specifica con peli degli animali elencati nel regolamento. Il “cashmere” ha una voce distinta per il pelo della capra del Kashmir. Sono denominazioni delle fibre, non gradi di qualità del tessuto.1,2,3
Una fibra con squame e arricciatura
La lana è composta soprattutto da cheratina, una proteina. Le squame sovrapposte sulla superficie e la naturale arricciatura aiutano a spiegare perché la fibra può riprendere la forma dopo una piega e perché umidità, calore e movimento possono far incastrare le fibre, provocando l’infeltrimento. La lana bagnata è anche meno resistente, un aspetto da considerare quando si maneggia un tessuto.1,4
Due percorsi dal vello al filato
La lavatura elimina grasso, sporco e residui vegetali; la cardatura apre e separa le fibre. Per ottenere il filato pettinato, la pettinatura allinea le fibre più lunghe e rimuove quelle più corte prima della filatura. Il filato può essere impiegato in tessuti lisci e leggeri. Il ciclo cardato usa in genere fibre più corte senza pettinatura e può dare filati più corposi e tessuti più voluminosi. Sono lavorazioni diverse della stessa materia, non gradi di qualità del capo finito.5,6
Come leggere le misure della fibra
Un micron è un milionesimo di metro. Nelle analisi della lana misura il diametro medio delle singole fibre, non lo spessore del filato. I certificati possono riportare anche lunghezza e resistenza delle fibre, colore e residui vegetali. I lotti di lana presentano variazioni naturali: un valore in micron descrive solo un aspetto del futuro filato o tessuto.1,7,8
Etichette di composizione e cura
Per i tessili soggetti alle norme UE sulla composizione fibrosa, le etichette usano denominazioni regolamentate. Nei prodotti composti da più fibre, le percentuali in peso sono indicate in ordine decrescente, salvo le eccezioni previste. La composizione è distinta dalle istruzioni di cura: segui quelle del singolo capo in lana, senza presumere che possa essere lavato in lavatrice. I tessuti storici o fragili richiedono maggiore cautela. Il Canadian Conservation Institute segnala la minore resistenza della lana bagnata e raccomanda una valutazione caso per caso prima della pulitura, affidando le decisioni sul trattamento a un conservatore qualificato.2,3,4,9,10
Due percorsi della lana dallo stesso vello
Cardato e pettinato sono percorsi di preparazione e filatura, non due specie animali. Nel cardato fibre più corte e meno parallele conducono a un filato più soffice e arioso; nel pettinato la pettinatura allinea fibre più lunghe per un filo più liscio. Il confronto aiuta a leggere un tessuto, ma il diametro della singola fibra non va confuso con lo spessore del filo.5,6,7
| Fase o strato | Cosa chiarisce | Cosa non prova |
|---|---|---|
| Percorso cardato | Le fibre cardate restano meno parallele | Non equiparare filo gonfio e fibra grossa |
| Percorso pettinato | La pettinatura allinea fibre lunghe selezionate | Un filo liscio non prova una razza precisa |
| Misura | Analisi della fibra e costruzione del filato rispondono a domande diverse | I micron non sono il titolo del filato |
L'essenziale
- Famiglia
- Vello di pecora, fibra di cheratina
- Forme
- vello, fibra in fiocco, nastro o pettinato, filato cardato, filato pettinato, tessuto a maglia, tessuto a navetta, feltro
- Proprietà
- fibra proteica di cheratina, scaglie sovrapposte e arricciatura naturale, più debole da bagnata, infeltrisce con umidità, calore e sfregamento, il capo finito dipende da struttura del filato e finissaggio

