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Un tessuto color naturale, con trama e pieghe visibili, su un tavolo da lavoro in legno.

Il lino: dalla fibra al tessuto

Dal fusto della pianta al filato e al tessuto, ogni fase influisce sul risultato. Scopri come preparazione, struttura, composizione e condizioni cambiano il modo di descrivere e curare il lino.

Pianta, fibra, tessuto

Dal fusto di Linum usitatissimum si ricava una fibra liberiana. Trasformata in filato e poi in tessuto, in inglese prende il nome di linen; flax indica invece la fibra. In italiano lino può designare la pianta, la fibra e la stoffa.1,2,3,4,5

Separare la fibra

Per ricavare la fibra utilizzabile occorre separarla dalla parte legnosa del fusto. Nella macerazione a terra descritta dall’Alliance for European Flax-Linen & Hemp, i microrganismi del suolo degradano le sostanze pectiche che legano le fibre al fusto. La stigliatura separa poi meccanicamente le fibre dai frammenti legnosi.6,7

Dal filato al tessuto

La pettinatura allinea le fibre preparate in nastri, che possono essere filati con una torsione. Il filato di lino può essere tessuto o lavorato a maglia: le armature cambiano aspetto e mano del tessuto, mentre la maglia crea una struttura diversa. La parola “lino” non identifica da sola una specifica armatura.6

L'essenziale

Famiglia
Fibra liberiana vegetale
Forme
fibra di lino, filato di lino, tela di lino, lino a maglia
Proprietà
assorbente da nuovo, si asciuga in fretta da nuovo, poco elastico, si sgualcisce facilmente, varia secondo età, lavorazione, struttura e finissaggio

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