La Miura univa un V12 centrale trasversale a una carrozzeria Bertone. P400, P400 S e SV indicano fasi diverse, non una specifica unica.
L'essenziale
- Casa
- Lamborghini
- Famiglia del modello
- Miura
Una nuova disposizione del V12
Nel 1965 lo sviluppo tecnico della Miura era in corso, con Gian Paolo Dallara e Paolo Stanzani alla guida del gruppo di ingegneria. La vettura debuttò al pubblico a Ginevra nel marzo 1966. Il V12 era montato trasversalmente dietro l’abitacolo e davanti alle ruote posteriori, una soluzione che consentiva di contenere il passo.1,2
La linea bassa di Bertone
La carrozzeria fu realizzata da Carrozzeria Bertone. La storia del modello mette in risalto il frontale lungo e basso, i fari arrotondati incorniciati dalle celebri ciglia e le lamelle del lunotto, utili a dissipare il calore del motore. Nella parte posteriore, il cofano motore si raccorda visivamente con il vano bagagli e i passaruota. Sono tratti riconoscibili, senza cancellare le differenze fra le versioni.1
P400, P400 S e SV
Furono prodotti 265 P400 dal 1966 al 1968, vendute 338 vetture P400 S dal 1969 al 1971 e consegnate 150 SV, con vendite della SV nel 1971–73.1
Le modifiche della SV
La SV arrivò a 385 CV secondo i dati della casa. Le altre modifiche comprendono pneumatici e passaruota posteriori più larghi, telaio rinforzato, sospensioni riviste e lubrificazione separata del cambio. Su questa versione scomparvero le ciglia dei fari. Sono elementi specifici della SV, da non attribuire alle P400 o P400 S.1
Un prototipo e quattro speciali
La Miura Jota era un prototipo sperimentale da cui derivarono quattro SVJ speciali. Sono nomi che aprono un ramo distinto, non parte della sequenza regolare P400, P400 S e SV. La Miura apparve anche nel film del 1969 The Italian Job, collegando la sua storia automobilistica al cinema popolare.1
Comincia dai fari, finisci ai passaruota
Una vista a tre quarti può rispondere a una domanda utile prima della scheda: i fari arrotondati conservano le ciglia, e quanto sono larghi i passaruota posteriori? P400 e P400 S precedenti portano le ciglia; SV le elimina e allarga il retro per pneumatici maggiori. Sono indizi collegati davanti e dietro: un dettaglio isolato del faro identifica meno di una vista che mostri entrambe le estremità.1
Usa i dettagli per organizzare il confronto, poi conferma l’identità della vettura dai documenti. Muso basso e cofano posteriore stabiliscono la somiglianza di famiglia, mentre le modifiche SV spiegano perché due Miura autentiche non debbano essere identiche. Jota e SVJ restano rami speciali distinti, anziché un quarto passo ordinario nella sequenza P400, S e SV.1

