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Lino Tagliapietra

Dalle fornaci di Murano alla Pilchuck, un artista del vetro che intreccia lavorazione, progetto e insegnamento.

Lino Tagliapietra si formò nelle vetrerie di Murano prima di sviluppare una pratica artistica autonoma. La sua carriera intreccia lavoro in fornace, progetto di lampade e insegnamento alla Pilchuck Glass School.

La formazione a Murano

Lino Tagliapietra è un artista del vetro italiano, nato a Murano nel 1934. Entrò come apprendista nella vetreria Archimede Seguso nel 1945. Dopo un decennio passò alla Galliano Ferro; la sua biografia riferisce che divenne aiuto maestro entro un anno e primo maestro nel 1957.1,2

Una parentesi alla Venini

La biografia di Tagliapietra colloca il suo lavoro alla Venini fra il 1966 e il 1968. In seguito passò presso La Murrina, dove affiancò alla lavorazione del vetro la progettazione di nuovi pezzi.1

Progetto ed esecuzione presso La Murrina

Tra le opere ricordate dalla biografia dell’artista c’è The Anteater, una lampada progettata ed eseguita da Tagliapietra e prodotta da La Murrina. L’opera ricevette un Grand Prix alla Fiera d’Arte di Barcellona del 1972. È un esempio del modo in cui la maestria in fornace e il lavoro di progetto potevano convergere in un unico oggetto.1

L’insegnamento oltre il Pacifico

Nel 1979 Tagliapietra fu invitato come artista e docente alla Pilchuck Glass School. La retrospettiva dello Smithsonian descrive questo insegnamento come un importante canale di diffusione delle tecniche muranesi di lavorazione del vetro soffiato nella più ampia comunità del vetro d’arte nel Pacific Northwest.1,3

Una pratica artistica autonoma

Dopo decenni di lavoro in fornace e di insegnamento, nel 1989 Tagliapietra divenne artista indipendente e aprì uno studio a Murano.1

Una lampada collega la fornace a una scuola internazionale

Anteater è un oggetto preciso fra la carriera di Tagliapietra nelle fornaci di Murano e l’insegnamento successivo. Tagliapietra progettò ed eseguì la lampada prodotta da La Murrina; Anteater ricevette un premio a Barcellona nel 1972. La distinzione conta: progettista, esecutore e azienda produttrice hanno un nome, invece di una generica firma del “maestro muranese”. L’insegnamento a Pilchuck portò poi quelle competenze di fornace in un’aula internazionale. Prima di descriverne la forma, una fotografia deve identificare l’Anteater autentica.1

  • Dal 1968: La Murrina segna un ruolo che unisce progetto ed esecuzione.
  • 1972: Anteater riceve un premio a Barcellona.
  • 1979: Tagliapietra insegna a Pilchuck; una foto della lezione richiede data e attribuzione proprie.
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