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Un flacone di Nio di Xerjoff, con tappo dorato scultoreo, su un tavolo di legno accanto a un telo di lino.

Fondata a Torino nel 2007, Xerjoff costruisce un racconto progettuale attraverso le prime collezioni, il tappo e il flacone distintivi e linee successive. La storia della casa include anche la rinascita di Casamorati nel proprio portafoglio, mantenendo distinta la più antica casa bolognese.

Una fondazione torinese

Sergio Momo e Dominique Salvo fondarono ufficialmente Xerjoff a Torino nel 2007. L’idea precedente di Momo era presentare il profumo come un’opera d’arte racchiusa in un’altra: la prima creazione descritta dalla casa aveva un flacone di quarzo scolpito e lucidato a mano. L’ambizione progettuale precedette dunque la fondazione ufficiale.1,2

Le prime collezioni e i dettagli dei flaconi

La prima collezione Xerjoff, 17/17 Stone Label, risale al 2007 e Shooting Stars al 2009. Nel suo racconto, ornamenti in pietre semipreziose, frammenti di meteorite e tappi placcati in oro sono esempi di dettagli associati a quelle prime linee. Fin dall’inizio, flaconi e ornamenti contribuirono all’identità delle collezioni.1,2

Un tappo ispirato alla Corona Rossa egizia

Dominique Salvo progettò il tappo distintivo di Xerjoff ispirandosi al Deshret, la Corona Rossa egizia, che la casa collega al Museo Egizio di Torino. I flaconi delle fragranze più antiche avevano una versione più allungata del tappo; quelli successivi adottarono proporzioni più corte.1,2

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