La storia della maison passa dal laboratorio fiorentino del fondatore al nuovo capitolo del 2013, con tecniche descritte dall’azienda.
Il primo laboratorio del fondatore
Un nuovo capitolo nel 2013
La maison colloca nel 2013 un nuovo capitolo: la prosecuzione dell’eredità del fondatore, espressa sotto il nome Stefano Bemer su un palcoscenico più ampio. La sua cronologia distingue il laboratorio individuale delle origini dalla forma successiva della maison.2
La costruzione come scelta di progetto
Stefano Bemer indica il Goodyear, con montaggio sulla forma e cucitura del guardolo eseguiti a mano, come costruzione d’elezione. Lo stesso racconto riserva il Norwegian e lo Storm Welt ad alcune calzature e ad alcuni stivali più casual, e il Blake a una suola poco visibile. Nel loro insieme, queste tecniche corrispondono a intenzioni di progetto diverse, non a una costruzione unica per ogni paio.3

