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Una Cisitalia 202 GT rossa di profilo in un tranquillo cortile in pietra, con tetto arcuato, ruote a raggi e due prese d’aria laterali.

Pininfarina nacque a Torino nel 1930 come carrozzeria per commesse individuali e piccole serie. La Cisitalia 202 entrò nella collezione del MoMA; la società si sviluppò poi in un gruppo internazionale di design e ingegneria.

Una carrozzeria torinese

Battista “Pinin” Farina fondò a Torino la Carrozzeria Pinin Farina il 22 maggio 1930. L’attività iniziale riguardava carrozzerie speciali per singoli clienti e piccole serie, unendo le richieste del committente al mestiere del carrozziere.1,2

Dalle piccole serie all’industria

Con la crescita dell’officina, Farina investì in strumenti e procedure industriali, ampliando l’attività oltre gli esemplari unici. Nel 1961 affidò la direzione a Sergio Pininfarina e Renzo Carli; nello stesso anno un decreto presidenziale modificò il cognome della famiglia da Farina a Pininfarina.1,2

La Cisitalia 202 entra in un museo

Con la Cisitalia 202 GT, la carrozzeria entra nella storia museale. Il telaio tubolare sostiene una carrozzeria in alluminio sopra un’ossatura d’acciaio, con pannelli battuti su forme di legno; Carrozzeria Pininfarina produsse la 202 GT conservata al MoMA.1,2,3

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