Nato in Campania, Salvatore Ferragamo sviluppò il proprio mestiere tra la California e Firenze. Le scarpe per il cinema, gli studi di anatomia, il brevetto della zeppa in sughero e modelli come il sandalo invisibile raccontano una pratica attenta ai materiali e alla produzione nel laboratorio italiano che fondò.
Bonito e il primo paio
Salvatore Ferragamo nacque nel 1898 a Bonito, in Campania. Fondazione Ferragamo racconta che, a nove anni, realizzò un paio di scarpe bianche per la Prima Comunione della sorella, usando materiali e attrezzi presi in prestito da un calzolaio del paese. Il racconto familiare colloca la calzatura nella sua infanzia, prima che diventasse un mestiere.1,2
California e Hollywood
A sedici anni Ferragamo raggiunse i fratelli negli Stati Uniti; dopo due settimane in una fabbrica di calzature a Boston, nel 1915 si trasferì a Santa Barbara. Qui aprì un laboratorio di riparazione e realizzò scarpe per il cinema. Nel 1916 frequentò corsi serali di anatomia alla University of Southern California; la Fondazione riferisce che usò un rinforzo d’acciaio, il cambrione, per sostenere l’arco del piede. Nel 1923 aprì l’Hollywood Boot Shop, riunendo in un unico indirizzo riparazione, lavoro su misura e industria cinematografica.1,2
Un laboratorio a Firenze
Ferragamo tornò in Italia nel 1927 e si stabilì a Firenze. Il suo laboratorio univa la tradizione artigiana fiorentina a una produzione organizzata per l’esportazione; sotto la sua guida si formarono 75 apprendisti. Firenze divenne la base di lavoro da cui la sua attività calzaturiera raggiunse clienti anche fuori dall’Italia.1,2
Una zeppa in sughero
Il sandalo invisibile e Kimo
Il “sandalo invisibile” del 1947 accostò una zeppa in legno a un filo trasparente di nylon. Nello stesso anno Ferragamo ricevette un riconoscimento Neiman Marcus. Durante una presentazione di moda a Firenze nel 1951, Ferragamo mostrò il sandalo Kimo, disegnato per gli abiti di Emilio Schuberth e abbinato a una calza coordinata in pelle o raso. Questi modelli collegano la sperimentazione sui materiali a forme e collaborazioni precise.1,2
Dall’archivio al museo
Tre idee Ferragamo rispondono a problemi diversi
La zeppa di sughero, il sandalo invisibile e Kimo non sono tre varianti della stessa scarpa. La zeppa brevettata nel 1937 cambia il sostegno sotto il piede in un periodo di scarsità di materiali. Il sandalo invisibile del 1947 usa un filo di nylon trasparente sopra una zeppa di legno, cambiando ciò che sembra trattenere il piede. Kimo, presentato nel 1951 con gli abiti di Emilio Schuberth, abbina invece un sandalo a una calza coordinata in pelle o raso. Sono esperimenti distinti di forma e materia, con date distinte. Una vista laterale, una frontale e una che mostri la calza insegnerebbero più di tre ritratti tagliati alla caviglia.1
| Opera | Guarda | Non dedurre |
|---|---|---|
| Zeppa di sughero del 1937 | Il volume sotto il piede | Che ogni zeppa successiva abbia gli stessi materiali |
| Sandalo invisibile del 1947 | Il filo trasparente sopra la zeppa | Che il piede sia senza sostegno |
| Kimo del 1951 | Sandalo e calza coordinata insieme | Che sia una variante del sandalo invisibile |

