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Ottavio Missoni

Dalla pista alla maglieria, il percorso di Ottavio Missoni passa per la Nazionale italiana, un laboratorio triestino e l’attività avviata con Rosita a Gallarate.

Ottavio Missoni passò dall’atletica agonistica alla maglieria: il laboratorio triestino del 1948 precedette l’avvio condiviso con Rosita nel 1953.

Da Ragusa a Zara e all’Italia settentrionale

Ottavio “Tai” Missoni nacque nel 1921 a Ragusa, in Dalmazia. In seguito visse a Zara e studiò a Trieste e Milano.1,2

Un atleta per l’Italia

Nel 1937, a 16 anni, entrò nella Nazionale italiana di atletica e gareggiò a Parigi. Undici anni dopo partecipò alle Olimpiadi di Londra con la squadra italiana. La carriera sportiva si affianca al successivo lavoro nella maglieria: i due percorsi si incontrano nella storia delle tute Venjulia.1,2,3

Trieste e le tute Venjulia

Nel 1946 Missoni rientrò in Italia e visse fra Trieste e Milano. Nel 1948 avviò a Trieste un’attività di maglieria con Giorgio Oberweger. Nel piccolo laboratorio con quattro macchine, Missoni e Oberweger produssero tute da allenamento in lana chiamate Venjulia, poi adottate come divisa della Nazionale italiana.1,2

Un inizio condiviso a Gallarate

Missoni e Rosita si sposarono nel 1953 e avviarono un piccolo laboratorio di maglieria nel seminterrato della loro casa a Gallarate, proseguendo il lavoro iniziato da lui a Trieste. La loro storia imprenditoriale condivisa cominciò a Gallarate, distinta dalla precedente attività di Ottavio con Oberweger.1,2,4,5

Una carriera riconosciuta in Italia

La carriera di Missoni spaziò dall’atletica agonistica alla moda e all’impresa. Nel 1993 il Presidente della Repubblica lo nominò Cavaliere del Lavoro, riconoscendo un percorso passato dalla pista all’industria italiana della maglieria.1,2,3,6

La pista non è ancora un maglione a zigzag

La carriera sportiva di Ottavio Missoni e il linguaggio tessile successivo sono uniti da una persona, non dall’idea che la divisa da gara portasse già tutti i motivi della maison. La sua carriera passò dalla produzione sportiva Venjulia al laboratorio avviato a Gallarate con Rosita. Un oggetto sportivo datato, un capo dei primi anni e uno zigzag successivo documentato renderebbero leggibili i capitoli. Il motivo distintivo appartiene alla pratica di una casa cresciuta con Rosita e altri; non va proiettato su ogni pezzo iniziale.1

  • Atletica: identifica disciplina e data, senza usare una pista anonima.
  • Laboratorio: indica la fase condivisa fra Rosita e Ottavio.
  • Motivo: data e identifica un capo reale prima di farne un emblema.
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