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Gae Aulenti

Gae Aulenti (1927–2012), architetta e designer italiana, lavorò tra edifici, musei, interni, oggetti e teatro. Tra i suoi progetti figurano gli interni del Musée d’Orsay, Pipistrello e il lavoro scenico con Luca Ronconi.

Gae Aulenti (1927–2012), architetta e designer italiana, lavorò tra edifici, musei, interni, oggetti e teatro. Tra i suoi progetti figurano gli interni del Musée d’Orsay, Pipistrello e il lavoro scenico con Luca Ronconi.

Un’architetta tra più discipline

Gae Aulenti (1927–2012) fu un’architetta e designer italiana. La sua attività comprese anche interni, allestimenti espositivi, design industriale e scenografia teatrale.1,2

Milano e Casabella

Dopo la laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1953, Aulenti entrò nella redazione di Casabella-Continuità, dove lavorò dal 1955 al 1965.2

Prende forma Pipistrello

Aulenti progettò Pipistrello per Martinelli Luce nel 1965. La lampada arrivò sul mercato nel 1967; la struttura telescopica la rendeva adattabile a stanze diverse, mantenendo una sagoma riconoscibile.3,4

Da stazione a museo

La trasformazione della stazione in museo fu progettata da ACT-Architecture; nel marzo 1980 ad Aulenti fu affidato il progetto degli interni. Il Musée d’Orsay attribuisce la prima museografia a un gruppo diretto da lei, con Italo Rota e il consulente per l’illuminazione Piero Castiglioni. Il museo aprì nel 1986.5,6

Oltre l’edificio: il teatro

Il lavoro teatrale di Aulenti con Luca Ronconi iniziò nel 1975 e comprese il Laboratorio di Progettazione Teatrale di Prato (1976–78). La scenografia fu un altro ambito della sua attività.2

Lampada e museo richiedono crediti diversi

L’ampiezza del lavoro di Gae Aulenti si legge meglio attraverso due tipi di incarico. Pipistrello è una lampada precisa; la trasformazione del Musée d’Orsay fu un grande progetto museale nel quale guidò la squadra degli interni. La foto della lampada può concentrarsi su oggetto e versione esatti. Una foto del museo deve identificare l’ambiente e la squadra più ampia, senza suggerire che Aulenti convertì da sola la stazione. Questa distinzione dice più dell’aggettivo “versatile” usato al posto dell’osservazione.2,5

  • Foto dell’oggetto: identifica versione di Pipistrello, progettista e produttore.
  • Foto del museo: indica lo spazio ripreso e il campo d’azione della squadra degli interni.
  • Limite: un ambiente non prova che una sola persona progettò l’intera trasformazione.
2,5

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