Il percorso di Elsa Peretti dall’interior design alla gioielleria, la prima collezione Tiffany del 1974 e un linguaggio scultoreo ispirato a forme quotidiane.
Gli inizi a Firenze
Milano, poi Barcellona
Nel 1963 Peretti si trasferì a Milano per lavorare con l’architetto Dado Torrigiani. L’anno seguente andò a Barcellona e intraprese la carriera di modella. La successione di queste tappe mostra una traiettoria già internazionale e aperta a discipline diverse, prima della collaborazione con Tiffany.1,2
La prima presentazione a New York
Tiffany, 1974
Forme quotidiane e scultura
Un’eredità internazionale
Nel 2005 Peretti ricevette la Croce di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana. Morì a Sant Martí Vell nel 2021.1
Il bracciale Bone ha una sinistra e una destra
Il bracciale Bone di Peretti si legge attraverso una decisione di progetto concreta: è destinato a un polso, sinistro oppure destro. La curva profonda e il rilievo esterno seguono l’anatomia, quindi le due versioni non sono immagini intercambiabili in didascalia. Il rilievo si allinea all’osso sul lato esterno del polso quando il bracciale è indossato nella versione corretta. Una coppia di foto delle varianti precise mostrerebbe l’incontro fra forma e corpo meglio di una generica “forma organica”; non prometterebbe però la vestibilità per chiunque.3
- Sinistra o destra: indica la versione effettiva.
- Curva profonda: individuala prima di interpretare il profilo.
- Rilievo esterno: la posizione spiega l’asimmetria; una fotografia non prova taglia o vestibilità.
