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La lampada da terra Arco, disegnata da Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1962.

Achille Castiglioni

Achille Castiglioni unì architettura, allestimenti e oggetti industriali, spesso in stretta collaborazione con il fratello Pier Giacomo. Arco e Mezzadro testimoniano la loro coautorialità; dopo il 1968 Achille proseguì la propria attività e insegnò design a Torino e Milano.

Milano e l’architettura

Achille Castiglioni nacque a Milano nel 1918 e si laureò in architettura al Politecnico di Milano nel 1944. La sua formazione lo portò a lavorare tra disegno industriale, allestimenti e architettura. Fu un progettista italiano, vissuto dal 1918 al 2002.1,2

Uno studio condiviso, poi una pratica autonoma

Dal 1945 Achille lavorò con il fratello Pier Giacomo nello studio milanese; la collaborazione proseguì fino alla morte di Pier Giacomo nel 1968. Achille Castiglioni sperimentò prodotti industriali con i fratelli dal 1940 e proseguì autonomamente l’attività nello studio fino al 2002.1

Arco: una luce dall’alto senza fissaggio al soffitto

Disegnata con Pier Giacomo nel 1962, Arco risponde all’esigenza di illuminare un tavolo senza fissare un apparecchio al soffitto. Un arco d’acciaio parte da una base di marmo e porta la sorgente luminosa sopra il tavolo.3

Mezzadro e la coautorialità

Achille e Pier Giacomo Castiglioni disegnarono Mezzadro nel 1957. Zanotta mise in produzione il sedile negli anni successivi, portando il loro progetto condiviso alla realizzazione in serie.4,5

Insegnare attraverso gli oggetti

Castiglioni insegnò progettazione artistica per l’industria al Politecnico di Torino dal 1969 al 1980, poi disegno industriale al Politecnico di Milano dal 1980 al 1993. Nel suo studio e nell’insegnamento, gli oggetti d’uso comune erano parte della formazione al progetto.5,6

Due soluzioni di due fratelli

Arco e Mezzadro rendono visibile la firma condivisa di Achille e Pier Giacomo Castiglioni attraverso due problemi diversi. Arco porta la luce sopra un tavolo senza sospensione al soffitto: la lunga curva metallica sposta la fonte luminosa lontano dal contrappeso in marmo. Mezzadro porta la forma di un sedile molleggiato da trattore in uno sgabello domestico. Il Mezzadro attuale ha un gambo in acciaio cromato e una base in faggio evaporato. La lampada dirige la luce nello spazio. Lo sgabello cambia il contesto di una forma preesistente. Nessuno dei due va presentato come invenzione del solo Achille, né si spiega con una generica didascalia sul “design giocoso”.7,8

OperaParte riconoscibileProblema reso visibile
Arco, 1962Base in marmo e stelo arcuatoLa luce arriva al tavolo senza fissaggio al soffitto
Mezzadro, disegnato nel 1957Sedile metallico molleggiato, gambo in acciaio, base in legnoUna forma agricola entra in casa
7,8

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