Dal laboratorio fiorentino aperto da Giovanni Panerai nel 1860 alla Manifattura di Neuchâtel, la storia Panerai unisce strumenti navali italiani e design degli orologi alla produzione svizzera attuale.
Una bottega e una scuola di orologeria a Firenze
Nel 1860 Giovanni Panerai aprì una bottega di orologeria sul Ponte alle Grazie a Firenze. Negozio e laboratorio ospitarono anche quella che Panerai indica come la prima scuola di orologeria della città. Nel 1926 l’attività si trasferì nel Palazzo dell’Arcivescovo, di fronte alla cattedrale, con il nome Orologeria Svizzera.1,2
Dagli strumenti navali al Radiomir
Prima degli orologi, la famiglia Panerai forniva strumenti di precisione alla Regia Marina. Nel 1916 il nome Radiomir comparve in un allegato a un brevetto francese per un composto luminoso a base di radio, sviluppato per i quadranti degli strumenti insieme a Carlo Ronconi. La data riguarda il composto e il suo nome, non un orologio da polso Radiomir già finito.1,2

