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Flacone di profumo chiaro e sfaccettato, con tappo ottagonale argentato e placca argentata Lorenzo Villoresi, su un ripiano di pietra chiara.

Lorenzo Villoresi: una maison fiorentina del profumo

Fondata a Firenze nel 1990, la maison Lorenzo Villoresi porta lo studio delle materie prime e l’esperienza del profumiere in una produzione interna. Il flacone esagonale, la boutique di Via de’ Bardi, il museo e le note pubblicate offrono diversi accessi al suo lavoro.

Una maison di profumeria nata a Firenze

Lorenzo Villoresi fondò la sua casa profumiera a Firenze nel 1990, dopo la laurea in Filosofia e anni di viaggi, studio delle materie prime e creazione di profumi su misura. La casa collega parte di queste esperienze al Medio Oriente, dove Villoresi conobbe essenze e tradizioni profumiere locali. Prima della fondazione, il suo percorso passò dunque dallo studio e dal lavoro su commissione.1,2

Creazione e produzione nella stessa maison

Secondo il profilo ufficiale, fin dagli inizi la casa segue ogni aspetto della realizzazione delle fragranze e continua a produrle internamente. Il flacone esagonale è diventato un elemento riconoscibile delle collezioni. Produzione interna e forma del flacone sono due aspetti distinti dell’identità della casa.1,2

La maison fiorentina di Via de’ Bardi

La boutique Villoresi occupa un palazzo storico in Via de’ Bardi 12, a Firenze. Gli affreschi restaurati circondano lo spazio dedicato alle collezioni della casa. Allo stesso indirizzo si trova il Museo Villoresi, che affianca alla boutique un percorso pubblico sulla profumeria.1,2,3

Le note pubblicate di Teint de Neige

Per la versione Eau de Toilette di Teint de Neige, le note dichiarate sono gelsomino, rosa e ylang-ylang in testa; fava tonka, gelsomino e rosa nel cuore; eliotropio, muschio, rosa e gelsomino sul fondo. È la sequenza di note pubblicata per la versione Eau de Toilette.4,5

Il museo come studio del profumo

Il Museo Villoresi ha aperto nel 2019. Al centro del percorso si trova Osmorama, una biblioteca di materie aromatiche; il museo comprende anche postazioni olfattive, una mappa interattiva, una banca dati, film e un giardino di piante aromatiche. Questi spazi accompagnano il visitatore oltre il profumo finito, verso le materie e le storie culturali che lo circondano.3

Una pianta, un ingrediente, un profumo finito

Da Villoresi, boutique, museo e giardino offrono tre modi diversi di avvicinarsi al profumo. Il flacone esagonale identifica la collezione finita. L’Osmorama raccoglie ingredienti aromatici antichi e moderni da tutto il mondo; giardino e terrazza portano nella visita piante aromatiche vive. Passare fra queste scale dà al nome di una nota più contesto di un lungo elenco. Pianta, materia aromatica e profumo composto sono oggetti di confronto differenti.1,3

Un tema utile per la visita è seguire un riferimento aromatico familiare dal linguaggio sul flacone alla biblioteca degli ingredienti. Chiedi che cosa descrive il termine e quale materiale viene effettivamente presentato. La visita resta così concentrata sulla comprensione, anziché sull’impossibile compito di ricordare ogni odore incontrato.1,3

Prenota il museo come visita guidata

Le visite al museo sono guidate e richiedono prenotazione. Organizzale come programma distinto dall’osservazione delle collezioni in boutique: l’indirizzo del negozio non riserva una sessione al museo. La distinzione è particolarmente utile in via de’ Bardi, dove vendita dei profumi e introduzione più approfondita alle materie aromatiche condividono il contesto della Maison.3

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