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Un flacone di Fiori di Capri di Carthusia, con tappo trasparente sfaccettato, su pietra chiara accanto a un telo di lino avorio.

Carthusia: Capri, leggenda e profumo

Carthusia costruisce la propria identità intorno a Capri, a un racconto legato ai monaci della Certosa e a un laboratorio di fragranze sull’isola. Le collezioni riprendono questo legame con nomi di luoghi e prodotti in formati diversi.

Capri e il racconto della Certosa

Carthusia lega il proprio nome a Capri. Nella sua storia ufficiale racconta una leggenda sui monaci della Certosa di San Giacomo e sulla regina Giovanna d’Angiò, presentando l’episodio come leggenda e non come origine documentata. La denominazione “Carthusia, I Profumi di Capri” pone l’isola al centro dell’identità della casa.1,2

Una casa di profumi sull’isola

Carthusia presenta la famiglia Ruocco come custode della casa. Il laboratorio si trova a pochi passi dai Giardini di Augusto, a Capri; secondo l’azienda, tutte le fasi della produzione si svolgono a mano. L’isola è dunque sia lo scenario del racconto della casa sia il luogo in cui questa dichiara di realizzare le sue fragranze.1,2

Fiori di Capri e le note pubblicate

Fiori di Capri fu la prima fragranza di Carthusia. Nella scheda dell’Eau de Parfum, mughetto e garofano selvatico compaiono accanto ad ambra, sandalo, ylang-ylang e quercia. Nelle note dichiarate di Fiori di Capri, le note floreali si affiancano ad ambra, sandalo e quercia.3,4

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