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Un sottile bracciale rigido in oro giallo, con sottili linee incise e una discreta chiusura.

Buccellati: oreficeria e superfici incise

Una maison milanese nata nel 1919, fra incisioni e lavorazioni dell’oro ispirate al pizzo.

Dalle origini di Mario Buccellati alle sedi di famiglia e alle tecniche incisorie.

Il primo negozio di Mario Buccellati

Nel 1919 Mario Buccellati rilevò l’attività di Beltrami e Besnati e aprì il suo primo negozio a Milano. Da quel primo negozio ebbe inizio la gioielleria di famiglia.1,2

Da Milano a Roma e Firenze

L’attività arrivò a Roma nel 1925 con Carlo, fratello di Mario, e a Firenze nel 1929 con Melchiorre. L’azienda conserva 83 lettere scambiate da Mario e Gabriele d’Annunzio fra il 1922 e il 1936, testimonianza della loro amicizia accanto all’espansione iniziale della gioielleria.1,2

L’incisione come disegno di superficie

Il lessico incisorio di Buccellati distingue diversi effetti di superficie. Il rigato forma linee sottili parallele; il telato incrocia i tratti ad angolo retto per evocare lino o tela; l’ornato sovrappone motivi floreali a un fondo rigato, alternando linee opache e lucide in un rilievo simile al broccato.3,4

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