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Un piatto in maiolica a smalto bianco, decorato con un tralcio asimmetrico blu, ocra e rosso su un tavolo di pietra.

Maiolica: ceramica a smalto stannifero

Smalto stannifero opaco, terracotta dipinta e lavorazione della maiolica rinascimentale, con un piatto datato di Deruta.

Smalto stannifero bianco e terracotta dipinta

La maiolica rinascimentale è terracotta rivestita di smalto stannifero bianco e opaco, poi dipinta con colori ceramici. Il fondo chiaro permetteva di decorare vasi, piatti, rilievi e piastrelle con immagini e ornamenti.1

Argilla, smalto, pittura e fuoco

Nella produzione della maiolica, gli specialisti preparavano e formavano l’argilla locale, miscelavano e applicavano lo smalto, dipingevano con pigmenti ceramici e cuocevano i manufatti. Alcune maioliche del XVI secolo ricevevano poi un secondo strato di smalto trasparente per una superficie più brillante: una variante fra le pratiche di bottega.1

Una rete di centri italiani

Firenze fu un centro precoce della maiolica rinascimentale. Prima del 1500 la maiolica era presente anche a Napoli, Pesaro, Faenza, Roma e Deruta. In seguito, tra i centri della maiolica si aggiunsero Urbino, Venezia e altri luoghi. Nella rete di botteghe si svilupparono oggetti e decorazioni differenti.1

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