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Acquavite

L’acquavite è un distillato; la materia prima varia secondo il prodotto.

Una traccia veneziana

Un mestiere con una lunga storia urbana italiana.

Il Poli Museo della Grappa ricorda la corporazione degli acquavitai a Venezia nel 1601. All’inizio del Settecento comparivano Calle e Ponte della Acquavita: una traccia del commercio, non il luogo d’origine di ogni acquavite.

Prima la fermentazione, poi la distillazione

Il Poli Museo della Grappa spiega che un distillato parte da una materia fermentata che contiene alcol. Il riscaldamento libera vapori alcolici e aromatici; il raffreddamento li condensa in liquido. Materia prima e distillatore contribuiscono al risultato.

Per sfumare

L’acquavite è una categoria ampia di distillati ottenuti da materie prime diverse. Nella Pasta del Vergaro di Roccasalli, usatela per sfumare la ventresca rosolata.

Partite dalla materia prima

La grappa si distilla dalle vinacce; l’acquavite d’uva si ottiene da uva intera fermentata. Controllate la materia prima dichiarata sulla bottiglia e seguite il distillato richiesto dalla ricetta, senza scegliere dal solo nome acquavite.

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